«Violentata dal capitano della Finanza» Choc nella Scuola ispettori dell’Aquila

Una 19enne racconta alla polizia: «Mi ha portata in casa e ha abusato di me». L’ufficiale subito trasferito ad altro incarico Scattano provvedimenti anche per altri tre militari che avrebbero tentato di insabbiare la storia e aiutare il loro collega
L’AQUILA. «Il capitano istruttore mi ha violentata». Tutto è iniziato da questa frase choc, pronunciata da una allieva della Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza, 19 anni di età, originaria della Campania, una notte di due mesi fa davanti ai poliziotti della questura dell’Aquila. Da lì la visita medica all’ospedale San Salvatore, le dimissioni con una prognosi di svariati giorni e le indagini di due Procure, quella militare di Roma e l’altra del capoluogo abruzzese. Nella Scuola dei finanzieri, nel frattempo, il racconto della presunta violenza è corso di camerata in camerata, di telefonino in telefonino, finendo anche su una chat. I vertici della Guardia di finanza hanno risposto con immediata fermezza allontanando il capitano istruttore. Successivamente sono stati adottati provvedimenti anche per altri tre militari che avrebbero tentato di insabbiare la storia e di coprire l’uomo sospettato per la violenza sessuale.
L’INDAGINE
La giovane allieva della scuola ha raccontato alla polizia di essere stata invitata in casa del capitano istruttore, che si trova in città e non all’interno della struttura militare. Qualche chiacchiera e poi dei baci consenzienti. Quando l’uomo ha deciso di andare oltre, però, ha ricevuto il netto rifiuto della 19enne, questo sempre stando al suo racconto, raccolto dagli agenti. Ma il capitano non si sarebbe fermato e si sarebbe consumata la violenza. Poco dopo la stessa giovane si è presentata negli uffici della questura per denunciare l’accaduto. Si tratta di un’allieva al primo anno di corso. Sempre stando al suo racconto, anche in altre circostanze, il capitano l’avrebbe convocata più volte nel suo ufficio per incontri riservati, fino a ospitarla in casa.
LE DUE INCHIESTE
L’ufficiale delle Fiamme gialle è stato indagato per violenza sessuale e trasferito in un ufficio di un’altra città, mentre la Procura militare — e anche quella aquilana — stanno svolgendo approfondimenti per fare piena luce sulla vicenda, svelata dal Corriere della Sera. Altri tre colleghi del capitano istruttore, non indagati, sono già stati destinati a un altro incarico. L’ufficiale risulta al momento iscritto sul registro degli indagati. Nei suoi confronti potranno essere presi provvedimenti più severi se dovesse arrivare una misura cautelare o il rinvio a giudizio. Sulle presunte molestie all’allieva finanziera, che nei mesi scorsi ha iniziato a frequentare i corsi dell’anno accademico insieme ad altri colleghi (sono oltre 5mila quelli in formazione), c’è il massimo riserbo da parte degli inquirenti. E anche imbarazzo per quello che sarebbe accaduto nel complesso aquilano, fiore all’occhiello della Guardia di finanza a livello nazionale e anche uno dei simboli del capoluogo dopo il tragico terremoto del 6 aprile 2009.
I tre capitani trasferiti
Vista la gravità delle accuse contestate al capitano, il Comando generale non si è limitato a disporre il suo immediato trasferimento, ma ha notificato lo stesso provvedimento ad altri tre ufficiali. Tre capitani che, stando agli accertamenti investigativi, sarebbero stati a conoscenza di quello che accadeva nell’ufficio del superiore e lo avrebbero coperto. I loro nominativi sarebbero emersi dalle analisi delle chat su Whatsapp utilizzate dagli allievi (e non solo loro) della Scuola dove la vicenda della collega molestata era diventata ormai di dominio pubblico. Non si esclude che nei confronti dei tre ufficiali possano essere presi anche provvedimenti disciplinari, oltre al trasferimento ad altri incarichi in comandi operativi lontani dall’Abruzzo. Come del resto lo stesso capitano indagato. Al momento tuttavia ai colleghi finanzieri allontanati non viene contestato il favoreggiamento nei suoi confronti.
La Procura militare
Le indagini sono solo all’inizio. A Roma la Procura militare segue la vicenda. L’ufficiale finito sotto accusa potrebbe essere interrogato nei prossimi giorni, come anche le altre persone coinvolte nella vicenda. La Finanza è stata delegata agli accertamenti insieme alla questura. Sarebbero già stati acquisiti gli smartphone che contengono le chat incriminate con i messaggi contenenti riferimenti all’episodio che vede come vittima la ragazza. Anche la 19enne – che è già stata ascoltata dagli inquirenti – potrebbe essere riconvocata proprio per delineare meglio le accuse a carico del capitano istruttore.

