Violenza in città, interrogazione al ministro

24 Maggio 2017

Melilla scrive a Minniti. Il sindaco incontrerà le vittime. Baldati e Foschi (FdI): i problemi sono altri

PESCARA. Due aggressioni in poco più di 48 ore, alimentate da un’ondata razzista e da un rigurgito di omofobia, accendono i riflettori sull’emergenza in atto in città. Ma se il deputato Gianni Melilla (Mdp) ha già presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno Minniti, e il sindaco Marco Alessandrini, dopo l’appello del segretario di Rifondazione Maurizio Acerboo, ha annunciato di portare la questione «sul tavolo prefettizio dell’ordine e sicurezza pubblica» all’insegna del motto che «Pescara è una città che accoglie e non una città che picchia», le forze politiche di destra rispondono che «questi episodi sono il frutto di una strumentalizzazione di sinistra. Non è vero che stiamo vivendo un problema sociale». Lo dice chiaramente Alessandro Baldati, leader storico della Destra, adesso confluito in Fratelli d’Italia. Pur condannando l’aggressione di due giovani, sabato notte davanti al circolo Arci “Scumm” in via delle Caserme, e l’inseguimento di un gay lungo la riviera, giovedì, dopo che aveva dato un bacio al fidanzato, evidenzia che «le emergenze in città sono altre. E lo dimostra il fatto che questi episodi avvengono raramente, a cadenza di quasi dieci anni».
«Di problemi di ordine pubblico», aggiunge Baldati, «ce ne sono a bizzeffe: basti guardare gli immigrati, gli zingari e i mendicanti che rendono invivibile la nostra città, si raccolgono alla stazione o sotto ai portici di piazza Salotto. Eppure nessuno interviene. Mi sembra piuttosto un problema di visione elettorale poiché ci sono alcuni personaggi, come Acerbo di Rifondazione, che enfatizzano questi episodi per ottenere visibilità».
Si spinge oltre Armando Foschi, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia che chiede di acquisire i filmati delle telecamere di sicurezza «per vedere chi c’è davvero dietro queste violenze. I problemi sociali», ammette Foschi, «li viviamo tutti i fine settimana nell’area di piazza Muzii. Li abbiamo denunciati spesso e abbiamo più volte chiesto tavoli con le forze dell’ordine, ma senza ottenere risposte».
Intanto, il sindaco Alessandrini si è già attivato con Anpi, Arci e Arcigay per un evento sabato, giornata nazionale dell’antifascismo e festa dei parchi. «Riceverò i ragazzi che sono stati vittime di questi due vili aggressioni”, ha detto, “e porterò sul tavolo prefettizio dell'ordine e sicurezza pubblica la questione, perché l'attenzione delle forze dell'ordine sia alta su argomenti che ci toccano tutti e perché i responsabili vengano trovati e si assumano le proprie responsabilità. Siamo una città antifascista, che ha saputo rialzare la testa ogni volta che ce n’è stato bisogno, incarnando i valori di cui la nostra Carta costituzionale è portatrice. Non siamo neanche una città razzista, per questo lo sdegno si è subito manifestato».
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