Visco e Legnini: la sfida è globale, servono Stati forti e regole chiare

3 Ottobre 2021

Lanciano, il governatore di Bankitalia e il commissario per la ricostruzione al convegno d’economia Il primo fa l’analisi delle crisi causata dalla pandemia, il secondo indica la strada per la ripartenza

LANCIANO. Ieri, nel corso delle “Giornate di economia Marcello De Cecco 2021”, si è parlato di importanti temi con valenza globale (ambiente, mercato, politiche economiche degli prossimi decenni) ma con ricadute certe anche per il nostro Abruzzo. Nel teatro Fenaroli di Lanciani, tra gli altri, erano presenti Ignazio Visco, Governatore della Banca d’Italia e Giovanni Legnini, commissario straordinario per la ricostruzione delle aree colpite dal sisma 2016/17. «L’esperienza e la profondità delle conoscenze storiche di Marcello De Cecco, a cui sono dedicate queste “giornate di economia” cui partecipo sempre con interesse, sarebbero state di enorme aiuto nell’individuare le decisioni più giuste. La Banca d’Italia, facendo anche tesoro delle sue riflessioni, sempre acute nel suo stile certo non prossimo ai conformismi di maniera, continuerà a dare il suo contributo, anche mediante analisi e ricerche, per fare in modo che questa fase, ancora incerta e difficile, sia superata con successo», ha detto il Governatore Visco. «Questo l’orizzonte verso il quale dobbiamo tendere: una solida base di regole internazionali e il recupero della forza degli Stati nazionali, e per quel che ci riguarda delle istituzioni europee, per affrontare con efficacia le sfide globali, a partire dal clima e dalle diseguaglianze», ha affermato Legnini.
I PRESENTI. Al mattino, a discutere di “Stato nazionale e problemi globali” sono stati, oltre a Legnini, Maurizio Franzini (università Roma- Sapienza), Claudio Giunta, scrittore; Sandro Trento (università di Trento). Nella sessione pomeridiana, “Politiche economiche per il terzo millennio”, i relatori sono stati: Paolo Baratta (economista), Fabrizio Barca (economista) e Marco Leonardi (capo dipartimento programmazione e coordinamento della politica economica).
LEGNINI. Nel suo intervento, "La dimensione nazionale del diritto nell’era delle sfide globali”, Giovanni Legnini ha esordito ricordato un’affermazione dell'economista De Cecco a proposito del rapporto tra mercati e regole: «Teoricamente e storicamente penso sia necessaria la preesistenza e la volontà di un’autorità collettiva». Poi ha continuato: «Nell’era della globalizzazione e della dimensione virtuale e digitale, la forza degli Stati di predisporre regole efficaci capaci di indirizzare le forze del mercato, rappresenta il più gigantesco problema che la comunità umana si trova ad affrontare». Tre, per l’ex vicepresidente del Consiglio Superiore della magistratura, i grandi temi dai quali dipende il futuro del pianeta e della condizione umana: la lotta contro i cambiamenti climatici; lo spazio e le prospettive che gli Stati coltivano sulla ricerca e il suo dominio: chi domina lo spazio domina il futuro dell’economia; la pandemia e i vaccini: la tutela della proprietà intellettuale oppure i vaccini quale bene comune. Ma per queste grandi sfide occorrono risposte globali.
VISCO. Durante “Pandemia, inflazione e politica monetaria”, prolusione conclusiva della seconda giornata, per quanto riguarda l’impatto effettivo della pandemia sull’attività produttiva e sui prezzi il Governatore Visco ha affermato che: «Esso appare assai diversificato a livello settoriale: l’industria manifatturiera, dopo le chiusure disposte durante la fase più acuta dei contagi, ha segnato una ripresa più rapida e la produzione si colloca ora, sia per l’area nel suo complesso sia per l’Italia, su livelli superiori a quelli della fine del 2019. I servizi, specialmente quelli che comportano maggiori contatti e relazioni più strette tra le persone (ricreativi, ricettivi e turistici), hanno segnato una caduta senza precedenti e non hanno ancora ripreso a operare a pieno regime; in questo settore, pur in miglioramento, il valore aggiunto resta significativamente al di sotto dei valori pre-pandemici in area euro e in Italia (del 3 e del 5 per cento, rispettivamente, alla fine del secondo trimestre). Come emerge anche dalle indagini della Banca d’Italia sulle famiglie», ha aggiunto Visco, «i consumi restano particolarmente condizionati dai timori di contagio, soprattutto quelli legati a turismo e tempo libero, il cui peso sul totale è sceso da oltre il 21 a meno del 17%. Con riferimento alle politiche da mettere in atto per conseguire l’obiettivo della stabilità dei prezzi ed evitare squilibri sul piano finanziario», ha infine sottolineato l’illustre ospite, «andrà tenuto conto che le banche centrali agiranno in un contesto in cui debiti pubblici e privati sono fortemente aumentati in tutte le economie avanzate».