Visite rimandate per il lockdown Recuperati già 36mila controlli

26 Maggio 2021

La Asl sta richiamando le prenotazioni bloccate dalla pandemia con 1.560 appuntamenti al giorno Gli utenti vengono richiamati per confermare la vecchia prenotazione anche con 5 giorni di anticipo

PESCARA. Sono 36mila le visite mediche e le terapie, non urgenti e non a rischio vita, prenotate prima del Covid, rimandate a causa dell’emergenza e recuperate nell’arco dell’ultimo anno nei presidi sanitari della Asl di Pescara.
Attualmente è di 120 giorni il tempo medio di attesa per una visita cardiologica, neurologica, oculistica, ortopedica, ginecologica o per una mammografia prenotata al Cup (Centro unico di prenotazioni) della Asl di Pescara, per un totale di 69 tipi di patologie in fase di monitoraggio da parte dell’azienda sanitaria alle prese con pronto soccorso e reparti intasati, costretta ad operare spesso in regime di tempi aggiuntivi. Ossia, con prestazioni eseguite anche fino a mezzanotte, come ad esempio Tac e risonanze in Radiologia (con o senza mezzi di contrasto) proprio per sfoltire i tempi di attesa che si stanno sempre più accorciando grazie al superlavoro del settore “Liste d’attesa”, diretto da Bruno Ciuca, con il coordinamento di Maria Assunta Ceccagnoli, responsabile del Cup inondato di prenotazioni telefoniche, in presenza (sede di via Fonte Romana) o attraverso la mail: prenotazioni.cup@ausl.pe.it.
Migliaia di prenotazioni per visite mediche e di controllo, arrivate da tutta la regione, ma anche da Molise e Puglia. Sono attualmente 1.560 le “agende di erogazione”, ossia il numero degli interventi specialistici da eseguire giornalmente: tra essi i più frequenti riguardano le visite in Otorino, Ortopedia egli esami di laboratorio. Liste di attesa di quattro mesi che in qualche caso, ad aprile ad esempio si sono ridotte a 37, 21 e 29 giorni come nel caso delle visite neurologiche, ginecologiche e di otorinolaringoiatria, in regime di urgenza un solo giorno di attesa per una mammografia o per una visita cardiologica. Dalla Asl spiegano che «fino a luglio siamo in regime di urgenza, non possiamo allentare le maglie» dell’esecuzione delle prestazioni che stanno procedendo a ritmi serrati «ne abbiamo recuperate due terzi, per un totale di 36mila di ogni tipo di patologia prenotata pre Covid: ne restano meno di diecimila di prestazioni da erogare. Quelle di emergenza, come le patologie tumorali e salvavita non si sono mai fermate, soprattutto per la prima visita. Tutte le richieste sono state espletate, nessuno è rimasto indietro». Per le altre, la Asl ha ricevuto tante disdette di pazienti «che non volevano andare in ospedale per paura di infettarsi». E che ora, col freno dei contagi, sono tornati alla carica per eseguire visite e controlli prenotati mesi fa. Avanti spediti alla Asl, ma rallentati dalle normative di sicurezza imposte dall’emergenza coronavirus. «Diversi fattori», precisano dalla Asl, «determinano l’accumulo di prestazioni: il tempo delle visite, portato da venti minuti a mezz’ora; il tempo necessario ai sanitari per permettere il cambio del camice monouso, delle mascherine e di tutti i dispositivi di sicurezza utilizzati per la profilassi; i tempi per la disinfezione dei lettini e delle strumentazioni. Tutti passaggi che fanno slittare e allungare i tempi tra una visita e l’altra. E per evitare code e affollamenti nei reparti chiediamo ai pazienti di presentarsi all’appuntamento solo qualche minuto prima». La classe di priorità per effettuare una visita specialistica o di controllo, urgente o programmata, è stabilita sulla base delle prescrizioni mediche dove sono apposte le lettere B (per prestazioni urgenti, entro 10 giorni); D (entro 30-60 giorni) e P (entro 120 giorni).
La Asl ricorda che esiste il servizio di recall a disposizione degli utenti ricontattati per la conferma delle prenotazioni. In alcuni casi (come per le Tac) i pazienti vengono contattati anche con 5 giorni di anticipo per consentire la preparazione all’esame con diete, analisi, storica clinica. La Asl, in virtù delle disposizioni di legge sulla trasparenza, rende noti i report mensili (l’ultimo pubblicato è di aprile) delle liste d’attesa che si possono consultare sul sito www.ausl.pe.it cliccando sulla sezione “Per il cittadino», poi “Liste d’attesa” e “Anno 2021”. La schermata che appare indica il tipo di prestazione, le classi di priorità, i tempi di attesa reali, il numero delle prestazioni richieste dall’utenza.