Visite senza impegnativa: ecco gli ambulatori mobili

PESCARA. Si chiama “Abruzzo in salute” e prevede l’arrivo di ambulatori mobili nei centri della provincia, dove i cittadini potranno eseguire gratuitamente e senza impegnativa una serie di...
PESCARA. Si chiama “Abruzzo in salute” e prevede l’arrivo di ambulatori mobili nei centri della provincia, dove i cittadini potranno eseguire gratuitamente e senza impegnativa una serie di prestazioni sanitarie volte in particolare alla prevenzione dei tumori. Il progetto finanziato dalla Regione Abruzzo con i fondi del Pnrr è stato presentato ieri mattina nella direzione generale della Asl di Pescara alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì; Vero Michitelli, direttore generale Asl; Rossano Di Luzio, direttore sanitario aziendale; Graziella Soldato, direttrice Uoc Igiene Epidemiologia e Sanità Pubblica, i sindaci Matteo Perazzetti (Città Sant’Angelo) e Giovanni Mancini (Torre de’ Passeri) e il vice sindaco Antonio Zaffiri (Collecorvino). Le cosiddette “case mobili della salute” saranno inviate in 18 comuni della Asl di Pescara di cui i primi cinque dal 30 novembre al 21 dicembre, mentre da gennaio gli altri 13, la programmazione è da definire.
Per quanto riguarda i primi appuntamenti, questo è il calendario: a Pescara in piazza della Repubblica, dal 30 novembre al 3 dicembre; a Città Sant’Angelo, in piazza Andrea Berarducci, dal 4 all’8 dicembre; a Collecorvino, area parcheggio Eurospin dal 9 al 12 dicembre; a Manoppello, in piazza Zambra, dal 13 al 16 dicembre; a Torre de’ Passeri, in piazza Papa Giovanni XXIII, dal 17 al 21 dicembre.
In questi ambulatori mobili ci si potrà sottoporre con apparecchiature all’avanguardia a screening mammografico (mammografia), a screening del colon retto (consegna del kit di prelievo), della cervice uterina (Pap/Hpv Test), visita dermatologica e mappatura dei nei, spirometria, visita cardiologica. E dalle 9 alle 13 si potrà effettuare la vaccinazione antinfluenzale.
«Il progetto», spiega la Asl, «risponde alla volontà di raggiungere le aree interne spesso caratterizzate da un’ampia distanza tra i centri abitati e gli ospedali più vicini, ed è un’iniziativa importante in relazione alle liste di attesa e per migliorare l’accesso alle cure sanitarie».

