Vivere a lungo e in salute. La sfida della longevità nel paradiso d’Abruzzo

Si apre mercoledì all’Aurum di Pescara il confronto con i ricercatori. Tra gli ospiti l’immunologo Bassetti e la stella del nuoto Calligaris
PESCARA
Vivere più a lungo è una delle grandi trasformazioni del nostro tempo. Ma all’aumento dell’aspettativa di vita si accompagna una domanda ancora più importante: come fare affinché agli anni in più corrispondano salute, autonomia e qualità della vita? È attorno a questa domanda che nasce l’Abruzzo Longevity Forum, la prima edizione nazionale dedicata alla longevità, alla salute e all’invecchiamento attivo, in programma mercoledì e giovedì all’Aurum di Pescara.
Istituzioni, sanità, ricerca, università, sport e imprese a confronto su prevenzione, salute e qualità della vita. Tra i protagonisti, i medici Matteo Bassetti, Antonella Santuccione Chadha, Damiano Galimberti e la celebre nuotatrice Novella Calligaris. Una due giorni per affrontare la longevità non soltanto come questione medica o demografica, ma anche come tema sociale, economico e territoriale.
L’Abruzzo arriva a questo appuntamento con indicatori significativi: secondo i dati Istat più recenti, riferiti al 2024, la speranza di vita alla nascita raggiunge in Abruzzo gli 83,5 anni, lo stesso valore registrato a livello nazionale. Ancora più significativo è il dato relativo all’età mediana alla morte: nel 2023 l’Abruzzo raggiunge gli 85,4 anni, tra i valori più elevati a livello regionale.
Numeri che aiutano a comprendere perché parlare di longevità significhi oggi andare oltre il semplice aumento dell’aspettativa di vita. La sfida riguarda prevenzione, attività fisica, corretta alimentazione, diagnosi precoce, ricerca e capacità del sistema sanitario di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita.
È questo il percorso indicato dall’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verì, che sottolinea la necessità di spostare l’attenzione dalla cura alla prevenzione: «La longevità non è soltanto una conquista della medicina: rappresenta una delle grandi sfide del nostro tempo e, allo stesso tempo, costituisce una straordinaria opportunità per ripensare le nostre politiche sanitarie e sociali», dice l’assessore, «non si tratta semplicemente di vivere più a lungo, ma di creare le condizioni perché gli anni in più siano anni di salute, autonomia e qualità della vita. Per questo, dobbiamo spostare il baricentro dalla cura alla prevenzione, promuovendo stili di vita sani, attività motoria mirata e strutture specializzate per l’esercizio fisico preventivo e terapeutico, investendo in diagnosi precoci, innovazione e una presa in carico più vicina alle persone». Verì prosegue: «L’Abruzzo Longevity Forum nasce proprio con questo obiettivo: trasformare il tema della longevità da semplice fenomeno demografico a una vera strategia di salute e di sviluppo per il nostro territorio».
La scelta dell’Abruzzo come luogo di confronto sulla longevità si lega anche alle caratteristiche del territorio. Mare e montagna a breve distanza, qualità ambientale, dieta mediterranea e rapporto con il territorio sono elementi che il Forum mette in relazione con il tema dell’invecchiamento sano e sostenibile, all’interno di una riflessione più ampia sugli stili di vita e sulle condizioni che possono favorire il benessere.
La discussione riguarderà quindi anche il ruolo dell’attività fisica, della nutrizione, dell’ambiente, dei territori e delle nuove conoscenze scientifiche, in un approccio capace di mettere insieme competenze differenti.
Ad aprire i lavori saranno il sindaco di Pescara Carlo Masci e il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, che porteranno il saluto delle istituzioni che ospitano e promuovono l’iniziativa. La mattina del Forum si aprirà con un confronto dedicato all’invecchiamento in salute e al ruolo dell’attività fisica, con docenti e ricercatori dell’università degli studi dell’Aquila.
A seguire, uno dei focus sarà dedicato alla longevità femminile, con la neuroscienziata Antonella Santuccione Chadha, protagonista anche del successivo keynote sulla salute del cervello e sul benessere delle donne lungo tutto l’arco della vita, insieme a Nicola Marino, founder e director di Aeon Foundation. Il rapporto tra territorio e longevità attiva sarà approfondito anche attraverso il contributo dei docenti dell’università d’Annunzio” di Chieti-Pescara, con un confronto dedicato a movimento, natura e percorsi di salute.
Tra gli appuntamenti centrali della giornata ci sarà anche l’intervento di Matteo Bassetti, direttore delle Malattie Infettive dell’Irccs-Ospedale Policlinico San Martino di Genova, dedicato alla prevenzione delle infezioni e all’uso corretto degli antibiotici come strumenti per vivere bene e più a lungo.
Nel pomeriggio, il Forum affronterà il rapporto tra longevità e territorio con la tavola rotonda “Il territorio come risorsa per l’invecchiamento attivo”. Al confronto parteciperanno fra gli altri Daniele D’Amario, sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Angelo Caruso, sindaco di Castel di Sangro, Nicola D’Alterio, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, e Patrizio Schiazza, commissario straordinario e presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Mentre la parte scientifica proseguirà con Damiano Galimberti, professore incaricato in Nutrigenomica, Medicina della Longevità e Scienza dell’Alimentazione, che affronterà il tema dei marker dell’invecchiamento e degli orologi epigenetici, e con Claudio Pattacca, biologo nutrizionista e dottore in Scienze Motorie, che parlerà del rapporto tra proteine e qualità muscolare. A chiudere il programma saranno invece Paolo Setta, Luca Mastromattei e Novella Calligaris, che porteranno esperienze legate rispettivamente al turismo, all’alimentazione e allo sport. Tra le voci più riconoscibili della giornata, Novella Calligaris, campionessa olimpica e protagonista della storia dello sport italiano, offrirà una testimonianza sul rapporto tra attività fisica, benessere e longevità attiva.
Nello specifico, la giornata di mercoledì sarà dedicata inoltre al Forum e al confronto sui principali fattori che contribuiscono a costruire una società più longeva, sana e attiva; giovedì, invece, la mattinata sarà dedicata alle esperienze e alle buone pratiche del territorio, attraverso il confronto “Storie dal territorio: esperienze che costruiscono una comunità attiva”. Ma alla fine dell’evento la salute resta il vero punto di partenza: attorno a essa si intrecciano temi come la prevenzione, attività fisica, nutrizione, ricerca, ambiente, sport, innovazione e organizzazione dei territori: un percorso dedicato alla longevità, pensato per favorire il dialogo tra istituzioni, ricerca, sanità, mondo scientifico, imprese, professionisti, associazioni e comunità locali.

