Vivere nell’incubo delle frane

16 Febbraio 2017

Penne: Collalto e Mallo le contrade più martoriate dal dissesto idrogeologico

PENNE. Strade interrotte, condutture del gas fatte affiorare in superficie per evitare guai peggiori, e una condizione di assoluta impotenza contro la forza devastatrice dei movimenti franosi in atto. È cominciato a bordo di un pick-up della protezione civile comunale, martedì pomeriggio, un ampio sopralluogo tra le frane che tengono in ostaggio le contrade pennesi.

La situazione in diverse aree della città è veramente molto difficile. Con il supporto della squadra dei volontari è stato possibile accedere anche in alune zone completamente interdette delle località Collalto e Mallo. A Collalto, la strada è stata letteralmente squarciata dalla frana, fortunatamente lo scivolamento del terreno non ha interessato le abitazioni, quindi non sono stati necessari sgomberi e interdizioni. In contrada Mallo, l'ingresso sud è stato invece chiuso. La strada, che si sta disintegrando sin dalle perturbazioni del marzo 2015, si è spaccata e registra il cedimento dei gabbioni di contenimento, che in alcuni punti si sono spostati di almeno 9 metri. Dal terreno fuoriesce tantissima acqua: un flusso continuo, alimentato dalle abbondanti piogge e nevicate delle ultime settimane.

Tutti i residenti che vivono al di là della zona in frana, a Collalto, per tornare a casa o per andare al lavoro devono becessariamente allungare il tragitto di diversi chilometri, percorrendo strade ridotte come mulattiere sui cui è davvero complicato transitare con una utilitaria. Percorrendo la strada che da Colletrotta conduce a Villa Degna la situazione non migliora: stalle distrutte, bestiame che pascola senza contgrollo nei terreni adiacenti. «Abbiamo ricevuto l'incarico dalla Regione di monitorare la situazione e il servizio proseguirà fino a comunicazione d'interruzione» racconta uno dei volontari. Di certo persiste, e lo sarà ancora per diverso tempo, una situazione molto difficile per tutto il comprensorio vestino, martoriato da un dissesto idrogeologico senza precedenti. Per il momento, interventi e aiuti risultano inesistenti. Dopo le frane del 2015, solo a Penne, furono individuate almeno 19 contrade gravemente danneggiate dagli smottamenti. Ancora oggi, però, nessun intervento è stato realmente avviato.

Francesco Bellante

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