Volantini anti-truffe del sindaco per mettere in guardia gli anziani

Dopo il raggiro da 48mila euro ai danni di una coppia di pensionati, il primo cittadino diffonde il decalogo con i suggerimenti da seguire. E sottolinea: «Si è trattato comunque di un caso isolato»
LETTOMANOPPELLO. Con un volantino firmato dal sindaco e affisso in paese, il Comune di Lettomanoppello ha voluto richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sul fenomeno delle truffe e suggerire come prevenirle, dopo il raggiro da 48mila euro a danni di due anziani. In casa della coppia si sono presentati due finti carabinieri, dopo una conversazione telefonica per agganciare le vittime. Hanno chiesto una somma consistente di denaro dicendo che sarebbe stata necessaria per togliere dai guai il figlio, spiegando che era stato protagonista di un incidente stradale con danni ingenti. Con quei soldi, hanno detto gli impostori, si sarebbe risolto tutto. E invece era solo una truffa, ma la coppia lo ha scoperto troppo tardi, dopo aver consegnato ai due i 48mila euro che custodivano in casa. Al rientro a casa del figlio hanno capito tutto e ora i carabinieri sono al lavoro per risalire ai truffatori.
In paese la voce si è sparsa rapidamente così come lo stupore, e il sindaco Simone Romano D’Alfonso ha voluto ricordare ai cittadini (i residenti sono circa tremila, di cui 1.500 fino a 36 anni) quali sono le regole fondamentali da seguire in casi come questo anche se si tratta, dice D’Alfonso, di un episodio «isolato e probabilmente mirato», nel senso che le vittime sono state scelte accuratamente.
Nel volantino il sindaco fa notare che una delle tecniche più usate per estorcere soldi agli anziani consiste nel far credere che «un familiare possa trovarsi in situazione di pericolo». E a volte i truffatori si fingono appartenenti alle forze dell’ordine o ad enti come Asl, Inps, Enel e Eni. «In caso di dubbi», ha scritto il sindaco nel volantino, bisogna «chiamare subito 112, 113, 117 oppure i propri familiari». D’Alfonso ricorda «che nessun appartenente alle forze dell’ordine o ad enti vari è autorizzato a richiedere denaro». Infine, il sindaco confida nel lavoro dei carabinieri, coordinati dal maresciallo Mauro Chiavaroli, che «stanno indagando sulla truffa e fanno controlli accurati su chi fa tappa nelle case del paese», anche se si tratta di personale che lavora regolarmente per società che erogano servizi.

