Volevano far prostituire una ragazza, arrestati

Due nigeriani aggrediscono una connazionale di 22 anni che si era opposta alle loro richieste poi picchiano un giovane intervenuto a difesa della donna
MONTESILVANO. Da un momento all’altro si sono inventati sfruttatori di una giovane nigeriana, che volevano far prostituire nei pressi del parco di via Spagna, a Montesilvano. L’hanno accompagnata in strada e pretendevano che la 22enne cominciasse a lavorare lì, due sere fa.
Un progetto partorito di punto in bianco dalla coppia che, a quanto pare, non aveva avuto rapporti di «lavoro» di questo genere, in passato, con la ragazza. I due, viene da pensare, hanno ritenuto che avrebbero controllato l’attività della prostituta e incassato i relativi guadagni ma non hanno fatto i conti con la ferma volontà della 22enne a non sottostare a questo piano.
Ai due affaristi è andata decisamente male perché la ragazza si è opposta e un giovane uomo è intervenuto a sua difesa, dopodiché sono arrivati i carabinieri, che li hanno bloccati e arrestati. I due sfruttatori improvvisati sono arrivati qui dalla Nigeria, hanno 22 e 32 anni e, in base alla ricostruzione dei carabinieri, sono stati piuttosto violenti quando la giovane donna destinata alla strada ha detto chiaramente che non era disposta a prostituirsi.
Lei ha cercato di sottrarsi alla coppia, non essendo affatto intenzionata a vendersi, ma i due pensavano di poterla convincere con la forza per cui l’hanno aggredita. A quel punto, vedendola in difficoltà, è intervenuto un altro nigeriano, un 38enne, che ha assistito alla scena e si è sentito in dovere di aiutare la malcapitata, finita nelle mani sbagliate. I due non hanno risparmiato neppure lui e, dopo averlo percosso, lo hanno rapinato, portandogli via i pochi soldi che aveva con sé e i documenti. Il susseguirsi delle aggressioni ha attirato l’attenzione di chi passava di lì, l’altra sera, verso le 21, per cui è partita la segnalazione al 112 e i carabinieri sono intervenuti fermando i due responsabili.
Hanno ricostruito il tutto raccogliendo le testimonianze non solo della ragazza che doveva essere avviata alla prostituzione vicino al parco ma anche della persona che ha tentato di salvarla e di chi ha soltanto assistito a distanza al susseguirsi di eventi. Per i due è quindi scattato l’arresto sia per la rapina messa a segno ai danni del 38enne sia per aver tentato di indurre alla prostituzione la nigeriana. La coppia, nel momento in cui le responsabilità sono apparse chiare agli investigatori, coordinati dal capitano Vincenzo Falce, è stata condotta in carcere.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

