Volo in moto a Bussi denuncia sui soccorsi: «Arrivati dopo 4 ore»

Il motocilista caduto in un dirupo, l’ex assessore Cilli contesta l’assistenza: scarico di competenze tra due 118
BUSSI SUL TIRINO. L’ex assessore provinciale, Aurelio Cilli, interviene sull’incidente avvenuto domenica scorsa a un motociclista di Bisenti, G.G. di 47 anni, sulla montagna di Pietracorniale di Bussi durante un’escursione con morto da enduro. Disarcionato da un ramo, il motociclista è stato e sbalzato per oltre trenta metri lungo uno sterrato. Cilli è un testimone dell’incidente e vuole raccontare e il «grave ritardo» nei soccorsi che avrebbe potuto aggravare le condizioni del ferito, ma soprattutto mette in discussione il sistema dell’assistenza tra i 118 di Pescara e dell’Aquila.
«L’incidente», scrive Cilli, «è avvenuto verso le 11. I soccorsi sono arrivati molto tempo dopo, tanto che il ferito è giunto all’ospedale di Popoli verso le 15,20, ben 4 ore dopo l’accaduto. Il grave ritardo, oltre a poter essere deleterio per lo sfortunato centauro, è, a mio giudizio, dipeso da un iter nella gestione del soccorso criticabile, perché da subito è stato chiesto l’intervento del 118 di Pescara (i mezzi sarebbero potuti arrivare da Popoli) e non, come è avvenuto, dando la competenza al 118 dell’Aquila. Alle 11,09 è stato allertato il 118. Ignari, la chiamata ha preso la cellula dell’Aquila che, per l’intervento, ha messo in moto il soccorso alpino. Questo ha fatto arrivare un elicottero sul luogo del sinistro che, però, per il forte vento, non è potuto intervenire». Cilli, preso atto di quanto stava accadendo, racconta di essersi andato di persona al 118 di Bussi dove però «gli operatori hanno detto di poter intervenire in pochi minuti, ma di non poterlo fare perché non allertati. Ho dovuto ricorrere a una mia conoscenza del 118 di Pescara che era al lavoro e che ha confermato che non c’era nessuna allerta per l’incidente e, una volta verificato che la chiamata l’aveva il 118 dell’Aquila, ha specificato che il soccorso alpino non l’aveva voluta girare a Pescara. Intanto, abbiamo appreso che un mezzo era partito dall’Aquila. Ho ritenuto necessario informare il maresciallo dei carabinieri come fosse assurdo far spostare un mezzo dall’Aquila quando ce ne sono disponibili a Popoli». Cilli conferma che «il mezzo dall’Aquila è arrivato a Bussi alle 14 dove ha recuperato il motociclista ferito e lo ha trasportato per circa soli due chilometri (cosa che si sarebbe dovuta fare dall’inizio) quando è intervenuta l’ambulanza da Popoli appena chiamata».
Insomma, un groviglio di rimandi di competenze a spese del ferito. «Voglio portare questi fatti vissuti in prima persona», afferma Cilli, «a conoscenza della collettività perché, a meno che di procedure inspiegabili e in tal caso da modificare, il sinistro poteva avere conseguenze molto più serie. Valuterò la possibilità di un esposto».
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