Voltigno, ecco il piano per il bacino sciistico

Parcheggi, 28 km di nuove piste e il collegamento con Campo Imperatore: i Comuni svelano i dettagli
VILLA CELIERA. Ventotto chilometri di nuove piste per lo sci di fondo, parcheggi nuovi di zecca e un collegamento stabile con gli impianti del versante Est di Campo Imperatore. I 3 Comuni del comprensorio del Voltigno, Carpineto della Nora, Civitella Casanova e Villa Celiera, uniscono le forze con Villa Santa Lucia degli Abruzzi, Ofena e Castel del Monte per creare il nuovo bacino sciistico Voltigno-Campo Imperatore. «Abbiamo presentato un progetto per rendere la zona accessibile ai turisti tutto l’anno», spiega il sindaco di Villa Celiera Domenico Vespa. Il piano prevede anche la riqualificazione dei sentieri e dei rifugi sia sul versante del Voltigno che su quello di Campo Imperatore. Il progetto è già stato illustrato alla Regione che ora ha incaricato i suoi tecnici di studiarne la fattibilità. «Appena la Regione istituirà ufficialmente il bacino sciistico potranno partire gli interventi», spiega il sindaco Vespa, «ma credo si possa partire entro pochi mesi. Collegando il versante di Campo Imperatore con il comprensorio del Voltigno, creeremo un unico bacino che abbraccia due province». I Comuni puntano a rendere stabilmente sciabili 28 km di piste (per lo sci di fondo) sul Voltigno: il tratto di strada che da Chalet Voltigno conduce a Vado di Focina (4 km), quello da Chalet Voltigno a Valle d’Ombra (circa 4 km), altri percorsi nella piana del Voltigno (10 km) e il tratto che collega l’Altopiano del Voltigno a Campo Imperatore (10 km) attraverso la valle Vallestrina. Interventi da sommare ai 31 km di piste che toccano la porzione Est dell’Altopiano di Campo Imperatore, in cui sono coinvolti i comuni di Castel del Monte, Calascio, Carapelle Calvisio e Castelvecchio Calvisio.
Il piano punta a risolvere anche le criticità che riguardano le vie d’accesso agli impianti sciistici: c’è da riqualificare la strada di accesso allo Chalet Voltigno, con nuovi guard-rail, parcheggi e piazzole. Anche l’Info Point a Valle D’Ombra (che è in fase di realizzazione) ha la strada d’accesso in cattive condizioni e, nel periodo invernale, i sindaci hanno chiesto di sgomberare la neve con maggiore frequenza.
«È un progetto molto importante», conclude Vespa, «anche alla luce del boom di presenze che abbiamo avuto sugli impianti quest’anno. Quanti soldi serviranno? La Regione aveva già previsto, nell’ultimo bilancio approvato, una spesa di circa 500mila euro da destinare al comprensorio. Ma credo che serva un investimento quantomeno doppio. Ci auguriamo che il nostro piano venga valorizzato, magari utilizzando anche i fondi europei in arrivo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr)». (d.b.)

