Volto santo, boom di visitatori al santuario

A Manoppello si registrano 300 arrivi ogni fine settimana. Padre Gentili: «Italiani, ma anche stranieri»
MANOPPELLO. Turismo in crescita al santuario Volto Santo di Manoppello. Soprattutto nei fine settimana, nell'ultimo mese, si registrano gli arrivi di circa 300 persone, con bus o auto proprie, per visitare la basilica che custodisce il Velo della Veronica, giunto a Manoppello 517 anni fa.
«La gente ha voglia di andare nei luoghi sacri o tornarvi nel post pandemia, riconciliarsi col Signore e ricaricarsi spiritualmente, che di questi tempi fa tanto bene», riflette padre Antonio Gentili, rettore del santuario la cui area circostante in questo periodo è interessata da una serie di lavori di restyling, promossi da Comune e Provincia di Pescara, che rendono ancora più attrattiva l'accoglienza.
«Il sabato e la domenica registriamo il pienone», analizza il rettore, «sia nella basilica, sia nell’albergo del pellegrino. Arrivano tanti italiani, ma anche polacchi, americani, filippini dove abbiamo portato l'immagine del Volto di Cristo, ma in generale da tutto il mondo».
Un flusso inarrestabile di fedeli ormai consolidato, che si è impennato dopo la visita di Benedetto XVI, nel settembre 2006. Da visitare la Sala degli ex voto, centinaia di doni, cuori, magliette, stampelle, lettere e fotografie, lasciate al santuario da chi ha ricevuto una grazia o un miracolo.
«Qui avvengono miracoli tutti i giorni», dice padre Gentili, «tante persone vengono per guardare, ma soprattutto per farsi guardare, dal Volto Santo».
La sacra reliquia «è una medicina curativa per l'anima, una esperienza bellissima da vivere», conclude il religioso. «La basilica del Volto Santo merita un progetto di rinnovo importante e ambizioso», è il commento del sindaco di Manoppello, Giorgio De Luca, «il complesso religioso, amorevolmente gestito dai frati Cappuccini che da oltre 400 anni custodiscono il Sacro Velo giunto a Manoppello nel 1506, a fine lavori potrà contare su un’area funzionale, urbanisticamente interessante e certamente più adatta all’accoglienza di pellegrini e turisti, anche pensando al grande flusso di persone previsto per il Giubileo 2025».
Nei giorni scorsi nella Casa del Pellegrino, attigua alla basilica del Volto Santo, è stato presentato il volume “Qui in Abruzzo” (De Siena editore) di Roberta Di Pascasio, che è autrice dei testi, e di Giancarlo Malandra, autore delle foto. Il libro, di grande formato con traduzione inglese, racconta trentadue località abruzzesi, fra cui Manoppello, celebrando il patrimonio storico-artistico, paesaggistico e antropologico della regione ed è impreziosito dalla prefazione di Emma Pomilio e da una nota firmata dalla scrittrice abruzzese, Donatella Di Pietrantonio.
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