Volto Santo, la basilica rievoca l’antico rito

14 Gennaio 2022

MANOPPELLO. Domenica sarà ricordato nella basilica del Volto Santo, a Manoppello, l'antico rito istituito nel 1208 da Papa Innocenzo III che, nella seconda domenica successiva all'Epifania, detta di...

MANOPPELLO. Domenica sarà ricordato nella basilica del Volto Santo, a Manoppello, l'antico rito istituito nel 1208 da Papa Innocenzo III che, nella seconda domenica successiva all'Epifania, detta di Omnis Terra, accompagnato dai canonici di San Pietro, portava la Veronica (il Sacro Velo del volto di Cristo) in processione nel vicino ospedale papale di Santo Spirito in Sassia.
Alle 17 sarà celebrata la messa presieduta dal monsignor Bruno Forte, arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto. Co-celebranti padre Matteo Siro, ministro provinciale dei frati Cappuccini della provincia Abruzzo, Lazio e Umbria e padre Antonio Gentili, rettore del santuario del Volto Santo. Concluderà la solenne celebrazione, animata dal coro della basilica diretto dal professore Nicola Costantini, la benedizione di monsignor Forte con il reliquario del Volto Santo. La celebrazione avverrà nell'osservanza delle disposizioni governative dirette al contenimento dell'epidemia da Covid.
Per favorire la più ampia partecipazione, anche dall'estero, la celebrazione verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook «Basilica Volto Santo di Manoppello». «La rievocazione dell'antico rito in questi ultimi anni», spiega lo storico Antonio Bini addetto alla comunicazione, «si inserisce in uno straordinario percorso storico diventata occasione per autorevoli espressioni di cardinali, vescovi e canonici di San Pietro, che risultano ampiamente convergenti nell'identificare la Veronica nel Volto Santo». Del resto anche l'arcivescovo Bruno Forte ha, in più occasioni, espresso le proprie riflessioni al riguardo, recentemente rievocate (il 27 novembre 2021) in coincidenza con la scomparsa di padre Heinrich Pfeiffer, al quale si deve il primo e più autorevole contributo allo studio del Volto Santo. «Nell'occasione», conclude Bini, «monsignor Forte ricordò, come Pfeiffer avviò importanti ricerche su questa preziosa reliquia, che portarono a riconoscere in essa la Veronica romana». Da qui si apre una nuova prospettiva di riaccendere il dibattito in occasione del Giubileo 2025. (w.te.)
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