Voragini dopo la pioggia Allarme per 34 famiglie

Via Tavo, i residenti dei civici 193, 195 e 197 chiedono il rifacimento degli asfalti «Nel piazzale davanti alle palazzine Ater, buche enormi ogni volta che piove»
PESCARA. Il piazzale condominiale è pieno di buche che col tempo sono diventati «affossamenti esagerati» che si allagano dopo ogni pioggia.
Protestano le 34 famiglie che risiedono ai civici 193, 195 e 197 di via Tavo, per una situazione che, a loro dire, va avanti da anni: «Dal 1974 non vediamo un operaio a fare manutenzione nel piazzale esterno dove le buche, nel corso dei decenni, sono diventate voragini», riferisce il portavoce degli inquilini delle case Ater che chiede all’azienda territoriale per l’edilizia residenziale un «intervento di rifacimento del manto stradale» nel piazzale antistante le tre palazzine che diventa una palude dopo ogni precipitazione.
I temporali di questi giorni «hanno aggravato una situazione già compromessa. Tante volte abbiamo contattato l’ Ater per chiedere che venga sistemato il parcheggio davanti le nostre abitazioni, ma non siamo mai stati ascoltati».
Gli assegnatari delle tre palazzine Ater riferiscono di aver «scritto, telefonato o siamo andati di persona negli uffici dell’Ater più volte per sollecitare un intervento fattivo».
In una lettera, datata 19 febbraio 2020, in pieno lockdown e protocollata dall’Ater, i condòmini dei tre edifici che parcheggiano le automobili tra una buca allagata e l’altra, hanno richiesto «l’ennesimo intervento» di sistemazione del piazzale «diventato pericoloso e impraticabile per mezzi e persone. Le buche sono diventate affossamenti esagerati».
Nelle palazzine «abitano molti anziani e disabili, che per muoversi usano carrozzelle o bastoni», spiega il portavoce degli assegnatari dei civici 193,195 e 197, «le ambulanze che arrivano per soccorrere anziani e malati in difficoltà, devono fare diverse manovre e uno slalom tra le buche ormai diventate molto profonde. A nostre spese le abbiamo riempite più volte col sabbione per chiuderle, ma non possiamo andare avanti con interventi di fortuna. Ogni volta che piove la situazione peggiora e da quando siamo qui, 47 anni, non abbiamo mai visto un operaio dell’Ater sistemare questo piazzale».
E non è tutto. «Tempo fa è caduto anche un albero. L’intervento di rimozione è stato rapido, ma ogni famiglia ha dovuto sborsare 65 euro. Noi paghiamo solo tasse, tra pulizia, fogne, condominio, ma dall’Ater non riusciamo ad avere i servizi quando li chiediamo. Sotto casa abbiamo un pantàno che arriva fino ai cancelli, che siamo costretti ad attraversare con gli stivali ai piedi. Chiediamo solo un manto d’asfalto per ricoprire i fossi».

