Voto lampo in consiglio per salvare il parco nord, ma è scontro sul progetto

3 Novembre 2024

Domani l’approvazione dell’opera in aula o si rischia di perdere i fondi La denuncia di Barba (Avs): «I documenti consegnati in ritardo»

PESCARA . È corsa contro il tempo per approvare il progetto di fattibilità del Parco nord, l’area verde da 43mila metri quadri che inaugurerà la stagione delle grandi opere della Nuova Pescara, il parco farà infatti da cerniera tra il lungomare di Pescara e Montesilvano. Il documento che permette al Comune di Pescara di portare avanti la progettazione e, soprattutto, non perdere i 3 milioni di euro di fondi Cipess, diventa terreno di scontro a Palazzo di città. Solo martedì scorso, poco dopo le 18.30, i consiglieri hanno ricevuto i documenti della progettazione del parco che, domani, sarà portato in aula per l’approvazione (l’appuntamento è atteso alle ore 10.30). «Ma ci sono degli errori», denuncia la consigliera Simona Barba di Alleanza Verdi e Sinistra-Radici in Comune. La scadenza per l’aggiudicazione dei lavori è il 31 dicembre: ora la clessidra scorre.
LA CORSA CONTRO IL TEMPO «La notizia buona è che finalmente Pescara potrà acquistare i terreni dei privati», dice la consigliera Barba, «quello che come sempre purtroppo avviene in questa città è come ciò avviene: la velocità e l’impossibilità, almeno per ora, di effettuare osservazioni e permettere la partecipazione, perché alcune cose necessitano di approfondimenti». Secondo il progetto, oltre al parco, l’area ospiterà un giardino sensoriale e una serie di zone dedicate allo sport, come arrampicata e skate park. La pavimentazione sarà ridotta al minimo indispensabile, lasciando il verde dominare il parco. In totale verranno sistemati 8.840 metri quadri di nuove aree verdi, 90 nuove alberature, 244 aiuole con arbusti e 379 metri quadri saranno di tappeti erbosi.
«PROGETTO DA RIVEDERE» «Ci sarà un imponente skate park che cementificherà l’area per circa 3mila metri quadri», ricorda Barba, «quasi l’8 per cento dell’area, per il quale non si hanno relazioni che giustifichino la sua imponenza, né le sue caratteristiche. Ci è stato detto che sono le norme sportive, eppure la Federazione deputata dice altro. Quindi l’informazione data ai consiglieri è anche fuorviante». Per la consigliera di opposizione sorgono dubbi anche sulla realizzazione del laghetto: «Sarà difficilmente sostenibile», spiega, «bisognerebbe fare il pozzo, pensare anche alla bonifica. Se le cose si fanno per tempo e c’è la partecipazione si può solo migliorare un progetto, ma così in consiglio comunale non si riuscirà ad affrontare tutto ciò, perché la clessidra dei finanziamenti corre».
«specie rare» Il parco, che verrà realizzato in prossimità della pineta di Santa Filomena, tra il centro sportivo delle Naiadi e gli uffici dei carabinieri forestali, contiene già alcune specie arboree che, per i consiglieri civici Caterina Artese e Massimiliano Di Pillo (Pettinari Sindaco) sono «da preservare». «Sono già presenti specie protette, come il verbasco del Gargano, tipica delle dune sabbiose stabili, ma anche specie rare come la Canna di Ravenna, che sopravvive in ambienti salmastri», spiegano i due consiglieri Artese e Di Pillo, «un piccolo ma significativo scrigno di biodiversità, che richiede una cura specifica e competente. Perché si possono fare i progetti più belli e ambiziosi del mondo ma se poi non si sanno gestire, con professionalità e capacità scientifiche, paradossalmente si producono settori urbani deteriorati e rovinati». Per questi motivi, i consiglieri civici chiedono di «evitare percorsi rigidi, cercare di ridurre al massimo il “consumo di suolo”, le strutture artificiali, rumorose e la cementificazione».
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