Voto, Lolli firma il decreto

23 Settembre 2018

Alle urne il 10 febbraio, il centrodestra prepara il ricorso

L'AQUILA. Il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, ha firmato il decreto con cui si ufficializza la data del 10 febbraio 2019 per le elezioni regionali anticipate dopo le dimissioni di Luciano D'Alfonso, eletto senatore del Pd lo scorso 4 marzo. Si tratta dell'ultimo atto di un percorso, accompagnato da polemiche politiche tra le opposizioni in Consiglio regionale del movimento cinque stelle e centrodestra che chiedevano elezioni entro il mese di novembre. Forza Italia ha annunciato un ricorso al Tar.
Il decreto arriva dopo un iter iniziato a settembre con le riunioni tra Lolli, il presidente della Corte d'appello dell'Aquila, Fabrizia Francabandera, e il presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, come prevede la norma statutaria. L'intesa è stata raggiunta il 17 settembre scorso, poi la Giunta ha preso atto e recepito il verbale, dopo la pubblicazione della delibera, c'è stata la firma del decreto che sarà pubblicato sul Bura nella prima data utile.
«Ho firmato il documento che ufficializza la data» ha spiegato Lolli. «Abbiamo risolto in tempi contenuti una questione complessa in un clima di serenità e nel rispetto delle norme e degli interessi dei cittadini».
Sono tre le direttrici sostanziali contenute nel verbale di intesa, con cui si è mosso Lolli: garantire «la più ampia partecipazione dei cittadini e la massima tutela dei diritti all'elettorato passivo ed attivo (candidati ed elettori, ndr.), svolgere la campagna elettorale «interamente dopo la data del 6 gennaio, che tradizionalmente conclude il periodo delle festività di fine anno», riallineare la prossima legislatura con la durata naturale di altri organi elettivi favorendo anche il contenimento della spesa pubblica. Soprattutto quest'ultima consentirà alla Regione alla prossima scadenza di votare insieme ad altri enti nella data stabilita allungando, probabilmente, per due mesi la consiliatura. Le elezioni del 10 febbraio prossimo costeranno alla Regione circa 8 milioni di euro.
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