#VotoLega, scontro sul tweet di Salvini Elettori in calo

11 Giugno 2018

ROMA. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini invita i cittadini a votare il suo partito, la Lega: uno strappo al bon ton istituzionale che manda su tutte le furie il Partito democratico che gli...

ROMA. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini invita i cittadini a votare il suo partito, la Lega: uno strappo al bon ton istituzionale che manda su tutte le furie il Partito democratico che gli chiede di dimettersi.
Ma il leader del Carroccio decide di giocare il tutto per tutto nel test delle elezioni Comunali anche per puntellare la leadership nel governo. E affonda colpi su colpi. Intanto, l'affluenza alle urne, alle 19, registra un incremento, dopo anni di flessione, ma alle 23 arriva la doccia fredda e si ferma al 61,16% contro il 67 delle precedenti comunali. Di buon mattino Salvini su Twitter augura «buon voto a tutti i cittadini» che in 760 Comuni, eleggeranno il sindaco.
«Se poi arriveranno tanti voti per la Lega», aggiunge, sarà un bel segnale politico a chi fa cortei al grido di Salvini assassino bruciando le nostre bandiere».
Un riferimento a quanto accaduto ieri a Milano, dove i centri sociali hanno bruciato un vessillo del Carroccio.
Non pago, il titolare del Viminale ha aggiunto che il successo della Lega sarebbe «una risposta chiara a tutti gli intellettualoni, giornalistoni, chiacchieroni e rosiconi della sinistra secondo i quali in 7 giorni avremmo già dovuto rimediare ai quasi 7 anni di governi del Pd».
Anche qui una risposta a chi, anche sui social, aveva ironizzato sullo sbarco di tre navi cariche di migranti.
La risposta, cattiva, arriva dal Pd: «Trovo sinceramente vergognoso», dice Franco Mirabelli, vicecapogruppo Dem in Senato, «che il ministro dell'Interno, che dovrebbe garantire l'imparziale e il corretto svolgimento delle elezioni, continui a fare campagna elettorale per la Lega».
Proteste rilanciate anche da altri Dem, come Ernesto Magorno o Simona Malpezzi: «Se Salvini non riesce a fare il ministro di tutti, lasci la carica e faccia il leader di partito».
Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e responsabile Enti Locali Dem, ricorda le parole di Salvini e anche quelle di Di Maio sabato e commenta: «Non si erano mai visti ministri così irrispettosi dei cittadini e senza alcun senso delle regole e delle istituzioni».
In chiave elettorale è stata letta anche la decisione del ministro dell'Interno di non far approdare in Italia la nave Acquarius, con 629 migranti (vedi il servizio a pagina 8, ndr), criticata da diversi esponenti del Pd, a partire dal segretario del partito Maurizio Martina, e da Leu (con Pietro Grasso, Laura Boldrini e Loredana De Petris).
«Uno spot elettorale spietato», ha detto Pippo Civati, fondatore del movimento Possibile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA