Vuole 500 euro, botte in casa ai genitori

19 Febbraio 2019

Oltre ai 30 euro quotidiani per la droga, il 26enne pretendeva altri soldi per andare alla fiera della canapa di Roma

PESCARA. Pretendeva ogni giorno dei soldi dai genitori per comprare la droga. Voleva una specie di paghetta quotidiana, attorno ai 30 euro. Poi nell’ultimo fine settimana ha alzato il tiro, chiedendo circa 500 euro per visitare la fiera internazionale della canapa, a Roma. Era fuori di testa e ha cominciato a picchiare padre e madre distruggendo o danneggiando quello che gli capitava a tiro in casa ma qualcuno, per fortuna, si è rivolto alla sala operativa della polizia, componendo il 113, e la pattuglia ha raggiunto l’abitazione e salvato la coppia, arrestando il figlio.
Al 26enne, un disoccupato appartenente a una famiglia per bene che vive in centro, vengono contestati i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione. Già, perché l’episodio di ieri non sarebbe stato l’unico. E ieri mattina, dopo la convalida dell’arresto in Tribunale, il giovane è stato trasferito in carcere.
Ai genitori avrebbe fatto passare un periodo di inferno, come accertato dal personale della squadra volante (diretta da Paolo Robustelli) dopo l’intervento di domenica. Una volta bloccato il giovane, i poliziotti si sono preoccupati di capire il motivo di tanta violenza, indagando nella vita del 26enne. E hanno scoperto che l’episodio di due giorni fa non è stato il primo ma è stato preceduto da una serie di maltrattamenti, ripetuti nel tempo. E tutti gli episodi sono legati da un unico filo conduttore: l’obiettivo del figlio era sempre lo stesso e cioè procurarsi i soldi necessari per la droga. Tra l’altro il 26enne è finito più volte nei guai con la giustizia tant’è che ha una serie di precedenti di polizia per reati contro la persona.
Guardando al passato sono emerse vessazioni, violenze e minacce che a cui genitori hanno dovuto sottostare per proseguire la convivenza con il figlio che aveva bisogno di essere sovvenzionato costantemente per la sua dipendenza. Per quieto vivere hanno sempre subito, accettato. E oltre a chiudere entrambi gli occhi di fronte ai maltrattamenti hanno anche dovuto accettare una serie di danneggiamenti in casa, come conseguenza delle esplosioni di rabbia del figlio.
Che il giovane sia schiavo degli stupefacenti lo dimostrano non solo le condizioni in cui è stato trovato dalla pattuglia ma anche la droga (alcuni grammi) che teneva in casa.
Dopo la scoperta di questo difficile ménage, gli uomini della Volante hanno deciso di arrestare il responsabile dell’aggressione che, nell’occasione, se la stava prendendo con i genitori perché riteneva di aver bisogno di più soldi, per soddisfare le sue esigenze. Voleva centinaia di euro per raggiungere Roma e visitare una fiera della canapa. La situazione poteva degenerare ulteriormente se non fosse arrivata la polizia a riportare un minimo di tranquillità nell’alloggio, salvando i genitori del 26enne da un possibile pestaggio e comunque da una situazione di difficile gestione, visto che il giovane non era in sé, in quei minuti. Il giudice, poi, ha deciso di mantenerlo lontano dalla casa dei suoi, disponendone la custodia cautelare in carcere.