«Walter in ansia per 90mila euro»

L’amico Vellaccio: aveva acquisito una società, poi la scoperta di un buco
PESCARA. Walter Albi viveva per la sua bambina di 9 anni Antonella, avuta da una compagna brasiliana con cui già da un po’ i rapporti si erano deteriorati. Era tutta la sua vita. Giovedì scorso, proprio in compagnia della figlioletta, l’ha visto per l’ultima volta Massimo Vellaccio, direttore organizzativo del Florian Teatro, suo amico da oltre 20 anni. «Conoscevo Walter», racconta, «molto bene. Aveva ereditato dal padre, originario delle Marche, la gestione delle bacheche che espongono le locandine degli spettacoli e tutti i mesi se non settimane veniva da noi al Florian a sistemarle. Ultimamente era preoccupato, come se fosse in difficoltà. Poi ho saputo che aveva acquisito una società pensando che potesse essere un buon affare e, invece, aveva scoperto che aveva un buco di 90 mila euro. Lo vedevo provato. Di più non so. Lui», prosegue Vellaccio, «generalmente era una persona brillante, un eclettico, si dava fare e aveva molteplici interessi. Quando l’altro ieri ho saputo quello che era successo, sono rimasto molto sorpreso. Non mi aspettavo che potesse essere coinvolto lui in questa tragedia. Oltre ad essere un architetto, come ho detto, si occupava anche di altro. Anni fa, aveva gestito una palestra. Amava lo sport così come la cultura». Il pensiero di Vellaccio ora è per la bambina. «Quando giovedì scorso ci siamo visti», sottolinea, «era con questa bimba splendida. Mi ha fatto capire che viveva con lui e che la madre non c’era. Spero che qualcuno si stia occupando adesso di lei». A quanto pare, dopo la scomparsa una quindicina di anni fa del padre Marcello, fra l’altro anche storico maestro di tennis allo stabilimento Eriberto, non aveva parenti in zona. La mamma era morta quando era molto piccolo. E lui era cresciuto con un zia, anche lei scomparsa da un po’. Non aveva nessuno, quindi, né a Francavilla al Mare, dove risiedeva, né a Pescara, che frequentava per lavoro e per le sue passioni e dove in passato aveva anche vissuto. Per un po’ aveva infatti abitato a Porta Nuova vicino alla chiesa di Santa Caterina da Siena.
(a.d.f.)

