Zeman: del mio calcio non riesco a fare a meno

20 Settembre 2014

il tecnico rimasto nel cuore dei tifosi pescaresi, se non altro in virtù della splendida promozione in serie A, è tutto di un pezzo: il calcio è spettacolo, non rinuncio a inseguire un 5-4

PESCARA. «Un 5-4. Il calcio è spettacolo. La gente si deve divertire, se non ci sono i gol come si diverte? Con il risultato?». Zdenek Zeman, il tecnico rimasto nel cuore dei tifosi pescaresi, se non altro in virtù della splendida promozione in serie A, è tutto di un pezzo: da Cagliari confida a Repubblica che al suo modo di concepire il calcio non rinuncerebbe. «Sono contento della mia carriera. Si può anche retrocedere, basta aver fatto il possibile per evitarlo, e se altri sono stati più bravi di te lo riconosci e gli batti le mani. È lo sport. Uno scudetto non mi manca».

Zeman si sta aprendo alla Sardegna, la Sardegna sta entrando dentro Zeman. La sua faccia è sui cartelloni pubblicitari, frasi in lingua sarda, la speranza che qualcosa di nuovo con lui succeda, ora che la pagina Cellino è voltata.  «Non so se ci credono come ci credo io», brontola Zeman. Roma è lontana, una grossa delusione da andare a guardare negli occhi. «L'ho vista in tv contro il Cska. Avrei fatto meglio a non guardarla... L'obiettivo della Roma deve essere ogni anno la lotta per lo scudetto. È l'italiana che gioca meglio».

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