Zennaro: da oggi inizia una nuova era

Il deputato grillino eletto al maggioritario: risultato netto che conferma la voglia di cambiamento, c’è tanto lavoro da fare
TERAMO. Il risveglio dalla notte dello spoglio elettorale colloca la provincia di Teramo nel firmamento a cinque stelle. La vittoria del candidato all’uninominale per la Camera Antonio Zennaro è schiacciante, rafforzata nel proporzionale dall’elezione di Valentina Corneli e che assumerebbe i connotati di un quasi “cappotto” se anche il secondo della lista plurinominale, l’ex consigliere comunale Fabio Berardini dovesse strappare un seggio a Montecitorio grazie al gioco dei resti non ancora chiuso nella serata di ieri.
L’onda del successo, però, non esalta i nuovi deputati teramani del movimento che nei commenti, esclusivamente affidate alle mail, restano con i piedi per terra, concedendosi valutazioni laconiche, quasi ovvie. «È un risultato netto, che conferma il bisogno di rinnovamento», fa sapere Zennaro, 34 anni, risk manager, di origini venete ma residente a Tortoreto, «è stata una campagna elettorale con una grande partecipazione dei cittadini, giorno dopo giorno, comune per comune, e ringrazio i tanti attivisti del Movimento». Il nuovo deputato, che ha staccato di 11.500 voti Lucrezia Rasicci, designata dalla Lega per il centrodestra, e di quasi 39mila il concorrente del centrosinistra Sandro Mariani, consigliere regionale del Pd, si concede una sola considerazione sull’effetto della consultazione elettorale nel Teramano. «Da oggi, per la provincia di Teramo, inizia una nuova prospettiva», conclude, «e ci sarà tanto lavoro da fare». Simile, ma se possibile ancor più stringato, il commento “a caldo” di Valentina Corneli. «È un risultato che mi rende molto orgogliosa, che conferma il bisogno di rinnovamento e testimonia il buon lavoro svolto in questi anni dal Movimento in Abruzzo», afferma l’avvocato di 31 anni, rosetana di famiglia ma che lavora a Roma, «è stata una campagna elettorale con una grande partecipazione dei cittadini, siamo stati tra la gente, comune per comune». La deputata appena eletta aggiunge una nota personale. «Mi sento di ringraziare personalmente tutti coloro che ci hanno dato fiducia», spiega, «il nostro impegno a Roma sarà per loro e per tutti i cittadini abruzzesi».
Alla Camera siederà anche Giuseppe Bellachioma, coordinatore regionale della Lega e capolista nel proporzionale. Per lui e per il suo partito il risultato elettorale ha due facce. Quella felice dell’affermazione anche in provincia di Teramo di una forza politica che di fatto fino a un mese fa contava quasi zero e quella triste, per non dire imbestialita, del collegio maggioritario perso con Lucrezia Rasicci in quota centrodestra. «La sua è stata una candidatura giovane, fresca, di una persona che non deve vivere di politica», tiene a far sapere il deputato anche lui rosetano, «ma c i siamo scontrati con il Movimento 5 stelle che ha conquistato il collegio». Bellachioma avrebbe voluto affrontare i grillini sul campo, faccia a faccia. «Non ho avuto i piacere di un confronto diretto con loro», sottolinea, «il territorio va vissuto e chi non l’ha fatto durante la campagna elettorale non lo farà neppure dopo». Gli elettori, comunque, almeno per il maggioritario «hanno scelto la protesta», spiega il deputato, «rispetto alle nostre proposte su temi come le tasse, l’immigrazione, l’abolizione della legge Fornero e degli studi di settore». Al di là della soddisfazione personale, però, al coordinatore regionale resta la consapevolezza data dal voto che la Lega in Abruzzo non è più un fattore marginale. «Il sacrificio e il lavoro ci hanno fatto ottenere un risultato che è lo specchio di quello nazionale», conclude, «ci dà orgoglio per le prossime elezioni, rivendicheremo la presidenza della Regione».
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