Zio Rocco, a 102 anni ha ancora la patente

PIANELLA. Festeggiamenti a Pianella per Rocco Pierdomenico, che domenica ha compiuto 102 anni. In paese è considerato lo zio di tutti per la sua grande esperienza di vita. Da bambino ha vissuto nelle...
PIANELLA. Festeggiamenti a Pianella per Rocco Pierdomenico, che domenica ha compiuto 102 anni. In paese è considerato lo zio di tutti per la sua grande esperienza di vita. Da bambino ha vissuto nelle campagne di Pianella e Penne, successivamente, durante la seconda guerra mondiale, come militare è stato in Sardegna e Sicilia. Dopo la guerra, ha girato mezzo mondo, da Milano, a Lione, a Parigi, a New York, a San Diego e in altre città americane, dove si è fatto strada come imprenditore edile. Oggi, dopo il lungo girovagare, è tornato a vivere nella sua regione e nel suo paese.
Parla tre lingue: l’americano, il francese e anche un po’ di spagnolo. «È un amante del ballo e ricorda tutte le canzoni della sua gioventù», racconta il nipote Riccardo Pierdomenico, «per non parlare degli scioglilingua e dei detti popolari. Tutt’ora zio Rocco è in possesso della patente di guida. Nella sua vita è riuscito a coronare il suo sogno di viaggiatore. È stato in Francia America, Brasile, Argentina Messico, Isole Canarie e Israele».
Zio Rocco, stando a chi lo conosce bene, «ha scalato insidie e difficoltà pur di realizzare il suo sogno di scoprire il mondo. Ha lasciato la sua terra natia senza soldi e a tarda età».
Per i suoi 100 anni, in paese volevano organizzare, come si fa di solito, una grande festa, ma purtroppo a causa delle restrizioni dovute al Covid non è stato possibile. La stessa cosa, lo scorso anno. Tutto quello che non si è potuto fare negli ultimi due anni, si è cercato di recuperare domenica.
Come era suo desiderio, i nipoti lo hanno portato al mare, sul promotorio di Punta Aderci, dove ha potuto riassaporare la brezza marina. Nella sua Pianella, tra i suoi amici e i suoi cari, tra gli applausi e gli abbracci ha poi spento le candeline. «Rocco», sottolineano gli amministratori comunali, «rappresenta una miniera di racconti, aneddoti, storie, canti e poesie che distribuisce con generosa passione a chi ha la fortuna di potersene nutrire».

