Zona alberghi, ecco i rilievi che fermeranno la variante

10 Aprile 2018

Scaduto il termine di presentazione delle osservazioni alla delibera di giunta Due architetti e un consigliere comunale di maggioranza annunciano battaglia

MONTESILVANO. Sono scaduti ieri i termini di presentazione delle osservazioni alla variante al Piano particolareggiato 1 - Grandi Alberghi, che la giunta comunale di Montesilvano attende di rendere esecutiva per chiudere definitivamente la partita con gli appartamenti vista mare di D’Andrea Costruzioni sul curvone e la cessione dei terreni di corso Strasburgo.
Per Montesilvano, quella del Pp1 rappresenta davvero l’unica occasione per dare un volto nuovo allo sviluppo della città e, soprattutto, per creare un vero centro cittadino con migliore qualità della vita che possa allo stesso tempo attrarre turismo e commercio lungo l’asse riviera-stazione-piazza Diaz. Un’idea inesistente a guardare le carte, per questo forse a ridare vita a uno strumento urbanistico decaduto nel 2006 (più di dieci anni fa!) è stata la sola giunta, che ha escluso di fatto dal dibattito il consiglio comunale. Non solo: a far dubitare molti cittadini della bontà di questo strumento è l’approvazione in giunta fatta a dicembre scorso senza il voto del sindaco Francesco Maragno e dell’assessore all’Urbanistica Manola Musa, entrambi assenti insieme all’assessore Maria Rosaria Parlione. A ciò si aggiunga che sia la delibera di giunta che la relativa istruttoria sono state bollate come «carenti» dalla dirigente del settore legale del Comune, Marina De Martiis.
Ma torniamo alle osservazioni. Ad annunciare osservazioni al Pp1 sono stati due architetti e un consigliere comunale. Ad annunciare (non ufficialmente) un’osservazione alla variante approvata dalla giunta è l’architetto Sara Tarricone, vincitrice nel 2009 del concorso di idee europeo sul Teatro del Mare da realizzare sul “Curvone” dinanzi ai Grandi Alberghi, area sulla quale D’Andrea avrebbe voluto edificare prima un grattacielo e ora, grazie alla realizzazione di una piazza a spese del Comune, un aggregato di edifici “vista mare”. I fondi per il teatro, circa 500 mila euro, sono stati utilizzati per “riqualificare” (asfaltare) via Maresca e la zona dei Grandi Alberghi.
Anche l’architetto Giuseppe Di Giampietro, presidente del comitato Saline-Marina-Pp1 ed ex responsabile della gestione della sicurezza stradale del Comune di Pescara, ha annunciato in un articolo pubblicato sul numero 3 del mensile “Il Sorpasso” la presentazione di un’osservazione ad opponendum contro una delibera definita «illegittima, torbida, inammissibile». Dice Di Giampietro: «In un piano particolareggiato decaduto, il proprietario unico delle aree chiede delle modifiche al Pp1 vigente: spostare cubature ottenute in passato e ormai decadute; edificare su aree che nel piano erano previste a parcheggi e verde; scambiare aree standard a cessione dovuta (i parcheggi del Palacongressi) con aree da rendere edificabili; cambiare la configurazione della circolazione, ma senza nessun piano traffico nè studi di riferimento, e senza nemmeno considerare il nuovo ponte in costruizione, il trasporto pubblico in sede propria sulla strada parco e il sistema del parcheggio di interscambio».
La terza osservazione, e probabilmente non l’ultima, è stata annunciata invece dal consigliere comunale di maggioranza Anthony Aliano, il quale in sei punti contesta non solo l’illegittimità di un atto che, in quanto strumento di attuazione del Prg, se in variante doveva essere vagliato in consiglio comunale, ma la grave carenza di interesse pubblico, con enormi vantaggi economici procurati al costruttore. Il consigliere Aliano inoltre ricorda che «la giurisprudenza unanime - da ultimo Tar Pescara del 26 marzo 2018 - ha precisato a chiare lettere la impossibilità di procedere con la modifica di un Prg con il metodo dell'apporto di modifiche ai piani di attuazione; in buona sostanza, non è consentibile ad alcun organo di procedere con la variazione di un Prg mediante lo strumento attuativo». Quindi si chiede l’annullamento, in autotutela, della delibera di giunta numero 281 dell’11 dicembre 2017 riguardante la variante al Pp1.
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