Zona franca, 7 milioni per le nuove imprese

13 Marzo 2018

Vertice in Comune con le associazioni, già pronti i fondi per le attività che nasceranno in periferia

PESCARA. Riunione operativa ieri per l’avvio della Zona franca urbana. Il sindaco Marco Alessandrini e l'assessore Simona Di Carlo hanno incontrato le associazioni di categoria e i portatori di interessi per fare il punto sul decollo della misura che riguarderà la città con circa 7 milioni di euro. Soldi a favore di attività che nasceranno nel perimetro interessato dal provvedimento.
Erano presenti Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato, Cna, Confindustria, Upa, Coldiretti, Cia, Legacoop e Consulta delle libere professioni. «Abbiamo voluto questo incontro perché l’iter è chiuso e possiamo passare finalmente alla fase operativa», ha detto l’assessore alla Zona franca urbana Simona Di Carlo, «a seguito del decreto ministeriale del 6 giugno scorso, i dirigenti ministero per lo Sviluppo economico, unitamente a quelli di InvItalia e Anci per conto di Ifel verranno ad illustrarci le finalità, daranno informazioni sui soggetti beneficiari, le agevolazioni concedibili e l’iter burocratico da seguire per l’emanazione dei bandi». «Tutto questo accadrà a brevissimo, nei primi giorni di aprile», ha assicurato, «e coinvolgerà i portatori di interessi che saranno vettori delle informazioni verso i propri rappresentanti».
La Zona Franca urbana diventa realtà, dunque, e sta per diventare un’opportunità per diverse attività imprenditoriali, in special modo quelle piccole. «La base finanziaria è ampia», ha spiegato l’assessore, «abbiamo a disposizione 3.076.099 euro già reperiti per la Zfu, a cui vengono riassegnate in bilancio risorse in favore dei Comuni pari a ulteriori 4.290.065 euro. Si tratta di somme attualmente in perenzione, individuate dalla delibera Cipe del 2009 che istituisce il provvedimento e per cui c’è già una delibera di giunta con cui l’amministrazione ha aderito allo schema di accordo di programma fra ministero ed enti».
Tali somme verranno ora utilizzate dalla stessa Agenzia. In tal modo, ministero e Comuni attiveranno le forme necessarie di reciproca collaborazione istituzionale, provvedendo anche al coinvolgimento delle Regioni coinvolte. «Una volta stabilita la procedura», ha concluso, «istituiremo uno sportello preposto per dare informazioni direttamente ai potenziali interessati. I dettagli saranno stabiliti durante la riunione che si terrà a breve».
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