Zona gialla, l’Abruzzo oggi ci riprova

11 Febbraio 2022

Ha i parametri per ottenerla ma non bastano. Il Covid intanto causa altre nove vittime

PESCARA. Dopo giorni in costante e rapida salita, si registra una flessione dei ricoveri legati al Covid-19. E l’Abruzzo torna a sperare nel cambio di fascia dall’arancione al giallo. Le decisione è attesa per oggi pomeriggio. Alla luce dell'aggiornamento di ieri, infatti, il tasso di occupazione dei posti letto scende al 37% (-2%) per l'area non critica e resta al 15% per le terapie intensive, a fronte di soglie da zona arancione rispettivamente del 30 e del 20%. Continua a scendere anche l'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti, che è ora a 1.128, con la provincia di Pescara che torna sotto quota mille. Uno degli indicatori - quello delle terapie intensive - è ormai da diversi giorni compatibile con la zona gialla. In teoria può bastare ma, come è accaduto nelle due settimane precedenti, l’Abruzzo ha drasticamente ricevuto lo stop dal ministero della Salute per aver inviato dati incompleti e quindi non valutabili. Ma oggi si può dire che si assiste, ormai da diversi giorni, anche a record di guariti: oltre 4.500 nelle ultime ore. Il totale dei nuovi casi emersi nell'ultima settimana è di 14.445 unità: la variazione, rispetto ai sette giorni precedenti, è pari al -26%.
A livello territoriale, i numeri più alti sono nel Chietino, dove l'incidenza settimanale è a 1.174, e nell'Aquilano (1.137); seguono il Teramano, con 1.089, e il Pescarese, con 976. I nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore sono 1.745. Del totale, 1.227 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido.
Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (4.570) e tamponi antigenici (14.410), è pari al 9,19%. I nuovi positivi hanno età compresa tra 2 mesi e 97 anni. Gli attualmente positivi in Abruzzo sono 109.635 (-2.899): 515 pazienti (-20) sono ricoverati in ospedale in area medica e 28 (invariato) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 109.092 (-2.879) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 126.304 (+4.634). Nove i decessi recenti. Uno risale ai giorni scorsi ma è stato comunicato solo ieri dalla Asl competente, mentre gli altri riguardano pazienti di età compresa tra 57 e 91 anni: quattro in provincia di Chieti (Lanciano, Villamangna, Cupello e Vasto) due in provincia di Teramo (Controguerra e Giulianova) e due in provincia dell'Aquila (Sulmona e Introdacqua).
Il bilancio delle vittime da inizio pandemia sale così a 2.864. Il totale dei casi accertati dall'inizio dell'emergenza ad oggi sale a 238.803: 50.993 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+374 rispetto a ieri), 65.969 in provincia di Chieti (+609), 56.500 in provincia di Pescara (+415), 58.801 in provincia di Teramo (+429) e 3.106 fuori regione (+57), mentre per 3.434 (-140) sono in corso verifiche sulla provenienza. (u.c.)