zona rossa, ordinanza regionale modificata

Le pressioni del sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, di concerto con i colleghi di Atessa e di Tocco da Casauria, Giulio Borrelli e Riziero Zaccagnini, hanno sortito l'effetto di...
Le pressioni del sindaco di San Giovanni Teatino Luciano Marinucci, di concerto con i colleghi di Atessa e di Tocco da Casauria, Giulio Borrelli e Riziero Zaccagnini, hanno sortito l'effetto di ottenere una modifica dell'ordinanza regionale con cui è stata disposta la zona rossa nei tre comuni del Chietino e del Pescarese.
«Questo risultato rappresenta senza dubbio una vittoria per noi», spiega Marinucci. «La Regione si è resa conto della confusione che aveva ingenerato inserendo l'ormai noto punto 8 e ha deciso di fare un passo indietro, ripristinando le misure per la zona rossa previste dal dpcm del 3 dicembre 2020».
Da venerdì, infatti, si era creata una certa confusione sul territorio comunale di San Giovanni Teatino, il centro abruzzese con la più alta concentrazione di centri commerciali, che aveva spinto migliaia di persone a rivolgersi al primo cittadino per chiedere l’autorizzazione per entrare e uscire dal territorio comunale.
«È chiaro che non era una situazione sostenibile», rimarca Marinucci.
«Il dpcm stabilisce con chiarezza i motivi che consentono la circolazione nella zona rossa, tra cui quelli di salute, di lavoro, di studio o di necessità. In questi casi non serve nessuna autorizzazione del sindaco, basta l'autocertificazione». Poi prosegue: «La modifica dell'ordinanza è anche una risposta all'opposizione cittadina, che ha contestato i dubbi che la sua emanazione ha ingenerato. Se anche la Regione ha deciso di fare un passo indietro è perché evidentemente si è resa conto della confusione». Intanto, nel centro dell'area metropolitana pescarese, che conta 180 contagiati e 200 persone in quarantena, da questa mattina riprende lo screening di massa nel centro anziani di via Garibaldi.
Anche a Tocco da Casauria tamponi da domani. Il sindaco Riziero Zaccagnini fa sapere che chideve entrare e usicre da Tocco per motivi diversi da quelli previsti dall'autocertificazione, deve fare richiesta via mail. (a.d.s.)
«Questo risultato rappresenta senza dubbio una vittoria per noi», spiega Marinucci. «La Regione si è resa conto della confusione che aveva ingenerato inserendo l'ormai noto punto 8 e ha deciso di fare un passo indietro, ripristinando le misure per la zona rossa previste dal dpcm del 3 dicembre 2020».
Da venerdì, infatti, si era creata una certa confusione sul territorio comunale di San Giovanni Teatino, il centro abruzzese con la più alta concentrazione di centri commerciali, che aveva spinto migliaia di persone a rivolgersi al primo cittadino per chiedere l’autorizzazione per entrare e uscire dal territorio comunale.
«È chiaro che non era una situazione sostenibile», rimarca Marinucci.
«Il dpcm stabilisce con chiarezza i motivi che consentono la circolazione nella zona rossa, tra cui quelli di salute, di lavoro, di studio o di necessità. In questi casi non serve nessuna autorizzazione del sindaco, basta l'autocertificazione». Poi prosegue: «La modifica dell'ordinanza è anche una risposta all'opposizione cittadina, che ha contestato i dubbi che la sua emanazione ha ingenerato. Se anche la Regione ha deciso di fare un passo indietro è perché evidentemente si è resa conto della confusione». Intanto, nel centro dell'area metropolitana pescarese, che conta 180 contagiati e 200 persone in quarantena, da questa mattina riprende lo screening di massa nel centro anziani di via Garibaldi.
Anche a Tocco da Casauria tamponi da domani. Il sindaco Riziero Zaccagnini fa sapere che chideve entrare e usicre da Tocco per motivi diversi da quelli previsti dall'autocertificazione, deve fare richiesta via mail. (a.d.s.)

