Zona rossa, si parte Tutti i divieti in vigore

Fino a giovedì 3 dicembre super restrizioni per cercare di fermare il Covid Marsilio tratta con Speranza: occorrono subito ristori economici regionali
PESCARA. L’Abruzzo è la settima regione italiana entrata in zona rossa insieme alla provincia autonoma di Bolzano.
Provvedimento in vigore dalla mezzanotte e fino a giovedì 3 dicembre. Entro venerdì è attesa la ratifica del ministro della Salute, Roberto Speranza, per dare il via libera agli indennizzi a fondo perduto per le attività economiche sospese in questi 16 giorni. «Sul tema ristori economici», afferma Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, «sono in corso le trattative con il governo».
Il passaggio dall’ arancione alla zona rossa, come precisato dalla Regione, è stato suggerito dal Comitato tecnico scientifico che «nei giorni scorsi aveva rimarcato come, pur costatando un calo del tasso di contagiosità (Rt), i posti letto in terapia intensiva e i posti dedicati al Covid, stessero raggiungendo la soglia del 30 per cento di quelli disponibili».
Alle misure già in vigore col Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte il 3 novembre scorso – per esempio bus con capienze al 50% o chiusure di musei e mostre, teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo (anche nei bar e nelle tabaccherie) – se ne aggiungono delle altre. Vediamo quali.
SPOSTAMENTI QUANDO? Sono consentiti per lavoro, motivi di salute o d’urgenza o per raggiungere le attività rimaste aperte (molte di più rispetto al lockdown scattato a marzo) ma vanno sempre motivati in caso di controllo attraverso l’autocertificazione. Se non vi sono motivi validi, è sempre vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai comuni, nonché all’interno degli stessi. È consentito il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza.
A SCUOLA FINO A 11 ANNI. Lo svolgimento delle lezioni in presenza è previsto per la scuola dell’infanzia, della scuola primaria, dei servizi educativi per l’infanzia e per il primo anno di scuola media. Le mense restano aperte. Per seconda e terza media viene attivata la didattica a distanza. Continua in modalità online anche l’insegnamento per le superiori (licei e istituti professionali). Ma c’è la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in ragione di mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. È sospesa la frequenza delle attività delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica. Marsilio ha spiegato che la giunta regionale, all’unanimità, ha convenuto «di non accogliere la richiesta del Comitato tecnico scientifico di chiudere le scuole di ogni ordine e grado, che avrebbe messo in difficoltà molte famiglie abruzzesi che non avrebbero potuto affrontare i problemi con la permanenza in casa dei figli più piccoli, non disponendo, ancora, di congedi parentali e di bonus baby sitter: riteniamo che sia sufficiente un atto di responsabilità, applicando il principio di precauzione».
LE ATTIVITÀ. Non tutte le attività sono sospese nella zona rossa stabilita dall’ordinanza 102 della Regione Abruzzo che si rifà all’ultimo Dpcm governativo (per l’elenco delle chiusure vedi servizio accanto): fanno eccezione, per esempio, quelle di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 23 (come parrucchieri o negozi di telefonia, ma l’elenco è molto ampio), sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali. Restano aperte le edicole, i tabaccai, le farmacie e le parafarmacie. Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Sette giorni su sette resta consentito l’asporto fino alle ore 22 e per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni (non vi è limite di orario, come erroneamente riportato nell’articolo di ieri). Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari e altre tipologie merceologiche (profumi, biancheria, abbigliamento per bambini).
CORSA SOTTO CASA. Tutte le attività, anche nei centri sportivi all’aperto, sono sospese. Stop anche a tutte le competizioni sportive, salvo quelle riconosciute di interesse nazionale da Coni e Cip. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

