Zona Stadio verso il G7 Residenti ed esercenti: «Ci dicano cosa fare»

15 Ottobre 2024

L’area intorno all’Aurum diventerà zona rossa: «Aspettiamo indicazioni» Bar e ristoranti non apriranno. I residenti: avremo un pass per rincasare?

PESCARA. Le attività di via Luisa d’Annunzio e della zona dell’Aurum sono pronte ad abbassare le saracinesche la prossima settimana nei giorni del G7 Sviluppo. Sia gli esercenti che i residenti, però, cercano disperatamente notizie per pianificare il lavoro pre e post vertice. Oggi a Palazzo di città arriveranno le indicazioni da ministero e prefetto sui perimetri delle zone rosse e sulle chiusure alla viabilità.
Nella zona rossa rientrano scuole - elementari e medie - , ufficio postale e studi medici. Servizi essenziali, che prevedono una costante circolazione di centinaia di auto, oltre che parcheggi sempre occupati (come capita quotidianamente). C’è chi è preoccupato, chi si arrabbia e chi ritiene l’evento una bella vetrina. Come Antonio, pescarese della zona sud al confine con Francavilla: «È una vetrina importante. Porterà disagi ai residenti? Ma con i disagi del traffico, e non solo, qui facciamo i conti da tempo. Del G7 nemmeno ci accorgeremo...», sorride.
All’angolo tra via Luisa d’Annunzio e via Paolo De Cecco c’è uno studio medico con 7 dottori che coprono un bacino di circa 10mila pazienti. Impossibile chiudere. «Noi non possiamo», dice il dottor Paolo Mascio, medico di base, «A meno che non arrivi una comunicazione della Asl, io aprirò lo studio. Non so, però, come potranno raggiungerci i pazienti. Speriamo che arrivino presto comunicazioni in merito».
Paola, titolare del bar Girò, sta pensando di chiudere durante i giorni del G7: «Sì, chiuderemo. Con le strade chiuse, gli artificieri, la polizia e i carabinieri in giro, non credo che avrebbe senso lavorare. Sono già stati in zona nei giorni scorsi per un controllo dei residenti». Anche la gelateria della Pineta rischia di incrociare le braccia: «Cosa faremo? Non sappiamo nulla. Aspettiamo. Di certo, c’è un ritardo nella comunicazione. Non ci saranno nemmeno i parcheggi, a patto che in qualche ora si possa circolare. Ho già sentito un amico ad Ancona, lì le attività della zona rossa sono rimaste chiuse», dice il titolare, Davide. «Perdiamo 4 giorni di lavoro per questo evento? Un danno. Invece di aiutarci, ci penalizzano. La pineta ha bisogno di eventi e movimento, non di essere massacrata da lavori e disagi. Pescara per i nostri amministratori è solo piazza Salotto», spiega Jonny della pizzeria Pizzette Pineta. Proseguendo verso il lungomare, ci sono anche un’edicola e una tabaccheria. «Non ci fanno capire nulla, sembra che tutti resteranno chiusi in quei giorni. Nel caso ci adatteremo. Ma io vivo qui e devo portare i miei bambini a scuola tutte le mattine, dove passerò?», ha detto Barbara. Con lei c’è la signora Grazia Maria, che da 54 anni vive a due passi dall’Aurum: «Hanno saldato i tombini sotto casa nostra per ragioni di sicurezza, rifatto la strada e sistemato le piante. Ma i marciapiedi li hanno lasciati in condizioni pessime... Noi abbiamo bisogno di sapere se potremo uscire di casa, e se servirà un pass». Il tabaccaio Nicola è sconsolato e ha già deciso da tempo: «Considerando lo stato attuale, ho deciso di andare in ferie. Tanto non abbiamo lavorato nemmeno d'estate qui... Siamo un quartiere abbandonato della città. Con il t-red la gente ha paura a fermarsi, la strada è stata riaperta solo ad agosto, a stagione terminata. Un incubo. Il G7? È venuta la questura a prendere nominativo. Mancano pochi giorni e non sappiamo niente. E in un mese sto vedendo lavori che non venivano fatti da tre anni...». Lo studio Fisio Pineta non sa se e come potrà continuare a lavorare, almeno fino a lunedì 21: «Abbiamo appuntamenti fino a sera. E anche per venerdì 25 è lo stesso. Non abbiamo capito se servono pass per entrare e uscire. Non c’è stata nessuna comunicazione né controllo», dicono la segretaria Daniela e il dottor Luca Cirone.