Zone rosse, la nuova mappa: divieti extra per 45 Comuni

Marsilio firma l’ordinanza valida da lunedì: tornano in arancione Chieti e Pescara
Pescara, Chieti e altri grandi Comuni dell’area metropolitana da lunedì tornano in zona arancione. Le uniche eccezioni sono rappresentate da Montesilvano e Città Sant’Angelo, dove la situazione epidemiologica non consente ancora un allentamento delle misure. Questo è stato deciso ieri nel corso della riunione dell’Unità di crisi che ha prorogato le zone rosse regionali per alcuni centri, le ha revocate e introdotte in altre. Salgono complessivamente a 45 i Comuni con le regole più severe rispetto alla fascia di rischio arancione in cui è inserito l’Abruzzo. L’ordinanza firmata dal presidente della giunta regionale Marco Marsilio nella serata di ieri, avrà validità fino al prossimo 28 marzo, salvo diverse disposizioni. Le regole per le zone rosse in questi Comuni non sono le stesse previste dalle “zone rosse” del Decreto Draghi, ma quelle già in essere da tempo in Abruzzo.
L’AREA METROPOLITANA
«Dopo un mese di sofferenza lunedì l’area metropolitana tornerà nella disciplina della zona arancione e quindi potranno riaprire i negozi», ha annunciato il governatore Marsilio al termine della riunione. «Questo vale per tutta l’area metropolitana ad esclusione di Città Sant’Angelo e Montesilvano, che conservano ancora valori sopra i 250/100.000 settimanali». Escono dunque dalla zona rossa Pescara, Chieti, San Giovanni Teatino, Spoltore e Francavilla al Mare.
PROVINCIA DI CHIETI
Entrando nel dettaglio, in provincia di Chieti escono dalle restrizioni i comuni di Chieti, Francavilla al Mare, Lanciano, Ortona, San Giovanni Teatino, Bucchianico e Miglianico. Le maggiori restrizioni riguardano undici centri: Castiglione Messer Marino, Orsogna, Atessa, San Vito, Roccamontepiano, Torrevecchia Teatina, Ripa Teatina, Casoli, Santa Maria Imbaro, Casalincontrada e Montazzoli.
PROVINCIA DI PESCARA
Nel Pescarese stop all’alta fascia di rischio per Pescara, Cepagatti, Spoltore, Castiglione a Casauria e Pianella. Rimane in vigore per Montesilvano, Città Sant’Angelo, Lettomanoppello, Manoppello, Collecorvino, Catignano, Rosciano, Moscufo, Cappelle sul Tavo, Bolognano, Cugnoli, Montebello di Bertona, San Valentino in Abruzzo Citeriore e Villa Celiera.
PROVINCIA DI TERAMO
In arancione tornano anche importanti località come Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi. Così il colore rosso per questa provincia riguarda Colonnella, Tortoreto, Martinsicuro, Nereto, Morro d'Oro, Sant’Omero, Mosciano Sant'Angelo, Sant’Egidio alla Vibrata.
PROVINCIA DELL’AQUILA
Stop alle massime restrizioni nei Comuni di Ovindoli, Rivisondoli, Cagnano Amiterno e Ateleta. Il quadro è diverso, invece, per Capitignano, Castelvecchio Subequo, Pizzoli, Sante Marie, Prezza, Pratola Peligna, Tornimparte, Magliano dei Marsi, Tagliacozzo, Celano, Castel di Sangro e San Benedetto dei Marsi.
L’INDICE RT
«L’Abruzzo resta arancione, ma solo per effetto del Decreto Draghi che ha abolito il giallo in questo periodo», ha affermato Marsilio. L’indice Rt torna sotto 1 attestandosi a 0,96. Se si considera la soglia di 3.250 positivi che farebbe scattare la zona rossa in tutta la regione, con l’incidenza di 250 casi ogni centomila abitanti, l’Abruzzo ne registra 2.367, con un miglioramento di 600 casi rispetto alla scorsa settimana. L’incidenza media settimanale si è abbassata nelle province di Chieti, Pescara e Teramo, mentre quella dell’Aquila «sta mostrando maggiore preoccupazione in prospettiva», visto che l’Rt è ampiamente sopra l’1.
I RICOVERI
Ciò che non bisogna trascurare invece è la pressione ospedaliera, che rimane critica, come confermato dal governatore. «L’unico vero allarme che continuiamo a sollevare è il numero degli ospedalizzati che non scende», ha sottolineato Marsilio.
LE REGOLE
Nei Comuni in cui la zona rossa cessa, possono quindi riaprire i negozi. Inoltre nelle zone rosse regionali ci sono regole diverse rispetto a quelle previste dal decreto Draghi. Così ad esempio, le visite a parenti e amici sono consentite all’interno dello stesso Comune, con le limitazioni di due persone oltre ai figli minori di 14 anni e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Anche in zona rossa in Abruzzo restano aperti parrucchieri, barbieri e centri estetici. Sul fronte scuole, invece, per i Comuni in zona rossa il presidente Marco Marsilio ha deciso di lasciare aperti nidi e scuole dell’infanzia, ma ci sono sindaci che hanno comunque predisposto ordinanze comunali che chiudono asili nido e scuole dell’infanzia.

