Ztl, cancellata la parola “varco”: diminuisce il rischio di multe

13 Settembre 2019

Il messaggio sui pannelli è stato sostituito con la formula più chiara “attiva” o “non attiva”

PESCARA. Hanno scatenato le ire degli automobilisti. E sono state al centro di polemiche infinite. Le tanto odiate scritte “Varco attivo” e “Varco non attivo”, sui pannelli posizionati all’ingresso delle Zone a traffico limitato, sono state sostituite da indicazioni più comprensibili, e cioè “Ztl attiva” e “Ztl non attiva”. La modifica è stata eseguita ieri mattina dal personale dell’assessorato alla Mobilità, viabilità e trasporti, guidato da Luigi Albore Mascia, come previsto da una circolare ministeriale.
In questo modo i cittadini sono informati in maniera più chiara sulla possibilità di entrare o meno nei 13 varchi istituiti in città per accedere alle Ztl, e potranno evitare la pioggia di multe che, da sempre, si verifica nei punti di ingresso alle Ztl. Quelli più critici si trovano all’inizio dealla Ztl 3 ambientale, e cioè in via Regina Margherita e via De Amicis: gli automobilisti, non comprendendo il significato delle scritte “Varco attivo” e “Varco non attivo”, entravano nella Ztl anche negli orari in cui è vietato. E hanno accumulato infrazioni, lì come altrove. Solo nei primi sei mesi di quest’anno le telecamere posizionate all’inizio delle Ztl cittadine hanno immortalato 21mila infrazioni. Le contestazioni sono state innumerevoli, in particolare con la polizia municipale, e molti hanno provato a far annullare le multe con i ricorsi, ritenendo la scritta poco chiara, se non ingannevole.
Ora, però, non ci sarà più la possibilità di sbagliare, quanto alla interpretazione del messaggio impresso sui pannelli a led, comparsi in città tra il 2016 e il 2017. Ma si dovrà comunque prestare attenzione al divieto di ingresso, che nella Ztl 3 ambientale scatta il sabato e la domenica dalle 17 alle 20.
Nelle altre zone le Ztl sono sempre attive, a parte alcune fasce orarie (dalle 6 alle 9, dalle 13 alle 16 e dalle 21 alle 22), mentre i residenti e chi ha un garage può chiedere l’autorizzazione al transito: ad oggi sono 1800 coloro che possono entrare nelle Ztl.
E questo numero potrebbe aumentare visto che il ministero, in una nota, ha previsto di autorizzare anche le auto elettriche e quelle ibride.
Annunciando la scomparsa delle vecchie e odiate scritte Mascia ha commentato che «si mette la parola fine alla confusione che ha portato all’emissione di una grande quantità di verbali, spesso con relativo ricorso da parte dei cittadini. Ora i segnali luminosi, che sono l’elemento a cui si affidano visivamente gli automobilisti, forniscono una indicazione incontestabile, a garanzia di tutti gli utenti della strada, dei residenti e degli esercizi commerciali».