Zuanel acciuffato dopo l’evasione

3 Luglio 2015

Il pugile si è allontanato da casa con il braccialetto elettronico

Emanuel Zuanel, il pugile di 32 anni gambizzato nel mese di aprile in via Lago di Capestrano, è finito di nuovo nei guai. L’altra sera il personale della squadra volante, diretto da Dante Cosentino, lo ha arrestato per evasione perché è uscito di casa, dove si trova ai domiciliari, pur avendo il braccialetto elettronico e quindi pur sapendo di non potersi muovere e di essere costantemente sotto controllo.

L’ equipaggio della volante è stato inviato in via Di Sotto perché si era attivato l'allarme sonoro collegato al suo braccialetto elettronico, indicando che qualcosa non andava. Gli agenti hanno atteso che Zuanel si facesse vivo e lo hanno visto arrivare su un taxi. Quando gli sono state chieste spiegazioni, ha riferito di essere uscito per comprare una lattina di birra, ma alla polizia risulta un’altra versione. Pare, infatti, che Zuanel si sia fatto accompagnare sia nella zona di San Donato che a Fontanelle, e una volta lì si sarebbe introdotto in alcune abitazioni.

Il 32enne è stato arrestato dal personale della squadra mobile a fine maggio per i reati di tentata estorsione e lesioni personali: avrebbe chiesto soldi alla nonna, minacciandola di morte, e poi se la sarebbe presa con lo zio, ferendolo.

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