Zulli: sono sparite molte varietà arboree

FRANCAVILLA AL MARE. Francavilla al Mare non ha perso solo un migliaio di alberi negli ultimi dieci anni (2007-2017) ma molti di più, e soprattutto non è tanto il dato quantitivo, quello su cui...
FRANCAVILLA AL MARE. Francavilla al Mare non ha perso solo un migliaio di alberi negli ultimi dieci anni (2007-2017) ma molti di più, e soprattutto non è tanto il dato quantitivo, quello su cui sarebbe necessario riflettere, quanto la perdita secca di varietà arboree che la città ha patito nel corso degli ultimi decenni.
A sottolinearlo è lo storico ambientalista Bruno Zulli, il quale già a inizio degli anni Novanta presentò al Consiglio comunale uno studio dal titolo “Gli alberi sostegno del cielo”, poi aggiornato nel 2013 e trasformato in pubblicazione con anche un inserto specifico sui tigli.
«Negli ultimi venticinque anni», rileva Zulli, «sono scomparse numerose specie arboree: le querce, che segnavano la campagna, non ci sono quasi più; pini e tamerici sono diventati sempre più rari. Mille alberi in dieci anni? Io penso almeno cinque volte tanto, forse dieci. Ricordo che solo nella distruzione dell'Alento sono stati tagliati almeno cinquemila alberi e circa mille durante la realizzazione della variante Anas. Spero che si inverta questa tendenza e si attui un serio programma di ripiantumazioni, che tenga conto della memoria genetica della vegetazione arborea ma anche delle piante del territorio».
Sull'argomento interviene anche Moreno Bernini, referente regionale di Cea Buendia: «Alla luce dei dati pubblicati, relativi alla perdita del patrimonio arboreo quantificata in dieci anni in più di mille esemplari, che al netto delle dichiarazioni dell'assessore Marinelli, relative ai circa cinquecento esemplari di palme scomparse a causa del punteruolo rosso, siamo di fronte a un depauperamento considerevole del patrimonio arboreo. Ci chiediamo, dopo i tagli di viale Nettuno, quelli di piazza Sant'Alfonso e l'impegno dell' amministrazione sulla ripiantumazione, nell'ordine di due piante per una tagliata, come mai i conti non tornano? Fa poi specie che intervengano sulla questione forze politiche che, nei momenti in cui il comitato contro l'abbattimento dei tigli di viale Nettuno si esponeva con presidi e raccolte di firme, brillavano per la loro assenza, e oggi cercano di porsi all'attenzione pubblica con la vecchia proposta della legge Rutelli (un albero per ogni nato) già approvata in passato dal Consiglio comunale». (l.z.)
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