È ancora scontro sul Prg: «Soldi sprecati»

15 Marzo 2023

Il Pd e il M5S rilanciano le accuse sull’incarico da 80mila euro: «Il lavoro è rimasto incompleto»

MONTESILVANO. È ancora polemica tra il sindaco Ottavio De Martinis e i gruppi consiliari di opposizione, Partito democratico e Movimento 5 Stelle, sul nuovo Piano regolatore. Da un lato la minoranza, che accusa l’amministrazione di centrodestra di presunto danno erariale per aver commissionato e pagato un professionista che, dopo oltre tre anni, non ha ancora rimesso al Comune la variante al Prg, un lavoro che, tra l’altro, non potrà comunque essere applicata in vista della fusione con Pescara e Spoltore. Dall’altro, il primo cittadino che sottolinea come l’incarico sia stato assegnato all’architetto Lucio Zazzara in continuità con un precedente incarico affidato allo stesso professionista nel 2010, quindi senza costi aggiuntivi per l’ente comunale. Un’affermazione sulla quale la minoranza, però, non è d’accordo. «Rispetto alle dichiarazioni fatte dal sindaco sul Piano regolatore», replicano gli esponenti di Pd e M5S, «come gruppi di opposizione intendiamo replicare che egli afferma una cosa sapendo che non è vera, cioè che non sono stati sprecati soldi pubblici. In realtà, è noto a tutti in consiglio comunale e negli uffici del settore Urbanistica del Comune che al professionista sono stati corrisposti tutti gli emolumenti pattuiti, in particolare gli ulteriori 80mila euro per completare l’opera, e che l’architetto Zazzara non ha prodotto finora il risultato richiestogli. Questa circostanza è inconfutabile», proseguono, «quindi è il sindaco che ha perso un’altra occasione per tacere ed evitare di fare brutte figure. Come in altre circostanze, cerca di arrampicarsi sugli specchi per giustificare condotte che non sono in alcun modo giustificabili».
Indipendentemente dal costo e dallo stato di avanzamento del lavoro del professionista, un elemento certo è che il Piano regolatore di Montesilvano non potrà comunque essere approvato e applicato dal momento che la legge sulla Nuova Pescara esclude la possibilità di adottare atti di indirizzo generale di pianificazione e programmazione per i tre Comuni coinvolti nella fusione. Anche se il sindaco auspica che il lavoro fatto possa essere recuperato e ottimizzato in futuro. (a.l.)