È corsa al Reddito d’emergenza Via alle domande per gli 800 euro

La procedura per averlo è sul sito dell’Inps: c’è tempo fino al 30 giugno
L’AQUILA. Al via le domande per il reddito di emergenza. La procedura è online sul sito dell’Inps: un aiuto concreto per 2 milioni di cittadini che riceveranno un bonus tra i 400 e gli 800 euro al mese. Da lunedì sarà possibile fare richiesta anche del bonus riservato alle colf. Ma vediamo, in dettaglio, a chi spettano e come ottenerli.
REDDITO DI EMERGENZA. La misura, inserita nel decreto Rilancio, è destinata, come sottolineato dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, «alle famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza coronavirus». Le domande dovranno essere presentate esclusivamente in via telematica, entro il 30 giugno, autenticandosi con pin, spid, carta nazionale dei servizi e carta di identità elettronica. Sul sito dell’Istituto di previdenza, a cui si accede dopo aver effettuato l’autenticazione al servizio, sono consultabili i manuali per la corretta compilazione della richiesta.
A breve, fa sapere l’Inps, sarà disponibile anche la circolare esplicativa, con le indicazioni dettagliate relative alla misura agevolativa. Nelle prime ore di attivazione del sito sono arrivate già 5mila domande. Da lunedì saranno disponibili, inoltre, le istruzioni operative per l’indennità riconosciuta ai lavoratori domestici, che abbraccia una fascia di 460mila lavoratori in Italia con un finanziamento da 460 milioni di euro.
A CHI SPETTA. Il reddito di emergenza (rem) è stato pensato dal governo come una forma di sostegno straordinario. Verrà erogato in due quote, con un valore compreso tra i 400 e gli 800 euro. Gli 840 euro saranno riconosciuti a famiglie con componenti in condizioni di disabilità grave o non autosufficienza. Per ottenerlo, il nucleo familiare deve avere un Isee non superiore ai 15mila euro.
Sono esclusi i beneficiari di reddito di cittadinanza e i pensionati, mentre le giacenze da patrimonio finanziario non devono superare i 10mila euro per un single, ma il limite è rimodulato in base al numero di figli e alla presenza di persone disabili. Per richiedere il reddito di emergenza ci si può rivolgere a Caf e patronati, con cui Inps e ministero del Lavoro stanno aggiornando le convenzioni.
BONUS DOMESTICI. In questo caso l’indennità è da 500 euro e può essere incassata in un’unica soluzione per i due mesi previsti. La misura viene riconosciuta ai lavoratori domestici non conviventi con i propri datori di lavoro, con durata complessiva del rapporto di lavoro superiore a dieci ore settimanali. Il bonus non è cumulabile con pensioni, reddito di cittadinanza o rem e potrà essere chiesto direttamente all’Inps, con procedura online o tramite Caf e patronati.
BONUS DI MILLE EURO. Il decreto Rilancio ha previsto, per il mese di aprile, il pagamento di ulteriori 600 euro a tutti coloro che hanno già beneficiato dell’indennità del mese di marzo, pari a 500 euro per i lavoratori agricoli. Per maggio, invece, l’importo dei bonus può arrivare fino a mille euro per alcune tipologie di lavoratori, a condizione che effettivamente si trovino in stato di bisogno, con evidente calo dei ricavi per i professionisti o perdita del lavoro per i lavoratori dipendenti. Gli indennizzi sono parametrati alla perdita del fatturato, con un valore minimo di mille auro. Ai lavoratori agricoli non è stata riconosciuta l’indennità di maggio. (m.p.)
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