È corsa alla quarta dose: lo scatto sfiora più 500%

Vaccini, la regione si sfila la maglia nera: fino a tre giorni fa era ultima in Italia
PESCARA. Tre giorni fa eravamo ultimi della classe. Oggi invece si può parlare di boom delle quarte dosi di vaccino contro il Covid a partire a tutti gli over 60, non solo ai cittadini fragili, i più a rischio in caso d’infezione.
L’Abruzzo è riuscito nel giro di poche ore a compiere uno scatto che vale un ragguardevole più 500 per cento sfilandosi la maglia nera di dosso. Parlano i numeri (che pubblichiamo nella tabella a destra). Ultimi Italia per la fascia d’età 60-69 anni con un misero 0,35% di vaccinati. E penultimi per la fascia 70-79 anni (0,7 %). Peggio di noi solo le Marche.
Bastano questi due dati per raccontare il quadro molto negativo in fatto di vaccinazioni contro il Covid. Ma per fortuna è una situazione che l’Abruzzo sta ribaltando con una corsa al vaccino passata dalle 206 misere dosi di mercoledì 6 luglio alle 1.233 di mercoledì scorso, il primo giorno della nuova campagna con cui la Regione cerca di arrestare il virus che dilaga con quasi 55mila contagi in corso. Un record assoluto.
QUANTI SONO IN REGIONE. La platea di over 60 è composta da 426.152 persone, ma il dato comprende anche coloro che si sono già sottoposti a somministrazione della quarta dose, pari fino a pochi giorni fa al 5.06% di questa ampia fascia di popolazione abruzzese.
La somministrazione della quarta dose del vaccino contro il Covid-19 è riservata agli over 60 che abbiano ricevuto la terza dose da almeno 120 giorni, a coloro che siano guariti dall'infezione da almeno 120 giorni e a tutti gli over 12 immunocompromessi per le patologie contenute in una specifica tabella ministeriale (vedi più avanti nell’articolo).
Ognuna delle 4 Asl ha approntato il proprio modello organizzativo, comunicando sul proprio sito orari di apertura e indirizzi dei centri vaccinali aperti che, in Abruzzo, sono 16. Ieri il centro ha pubblicato la mappa completa e dettagliata.
NESSUNA PRENOTAZIONE. L'accesso è libero e senza necessità di prenotazione. A disposizione dei cittadini, oltre agli hub vaccinali, ci sono anche le farmacie e i medici di medicina generale che hanno aderito alla campagna vaccinale già nelle precedenti fasi.
L’assessorato regionale alla Sanità però avvisa che nel caso di criticità che dovessero riscontrarsi per un elevato numero di accessi, l'organizzazione della campagna sarà modificata e potrebbe essere ripristinata la prenotazione sulla piattaforma Poste.
Perché il Ministero
della Salute ha cambiato idea sulla quarta dose.
Alla base del cambio di rotta ministeriale c’è l’analisi dell’attuale situazione, in cui l’aumento della circolazione del virus e la ripresa della curva epidemica sta portando sempre più posti letto a essere occupati in area medica e, seppure in misura più ridotta, in terapia intensiva.
Il dicastero ha anche valutato, come spiegato nella circolare dell’11 luglio, tutte le evidenze scientifiche disponibili sull’efficacia della seconda dose di richiamo – la quarta dose di vaccino anti Covid – nel prevenire le forme gravi di Covid-19 causate dalle varianti attualmente in circolazione.
A chi è raccomandata
la quarta dose?
A tutte le persone over 60, una platea di 13 milioni di italiani. E alle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti (malattie neurologiche, epatiche, diabete, sclerosi multipla, distrofia muscolare, fibrosi cistica ecc) dai 12 anni in su. Finora la quarta dose era riservata agli over 80, mentre il secondo booster era riservato agli over 60 affetti però dalle patologie gravi di cui sopra, elencate nella circolare del ministero della Salute
Che tempi ci sono per farla?
Deve essere trascorso un intervallo minimo di almeno 120 giorni dal richiamo (terza dose)
è raccomandata anche a chi ha avuto il Covid
dopo la terza dose?
Sì, a patto sempre che siano passati almeno quattro mesi dall'ultima infezione successiva al richiamo (fa fede data del test diagnostico positivo)
Che tipo di vaccino
viene utilizzato?
Indipendentemente dai vaccini fatti in precedenza, per la quarta dose sono utilizzati solo vaccini a mRna. Ossia Pfizer o Moderna, i soli autorizzati dalle agenzie internazionali regolatorie.
L'unico obbligo aggiunto dal ministero è quello di somministrare esclusivamente Pfizer chi ha tra 12 e 17 anni.
Quando inizieranno
le somministrazioni
dei vaccini aggiornati alla variabile Omicron?
Non c’è una data sulla partenza della campagna vaccinale d'autunno, che potrà contare sui vaccini aggiornati a Omicron.
L'iter autorizzativo dei nuovi vaccini è in corso. Fatto sta che siccome tra una somministrazione e l'altra devono comunque passare quattro mesi, questo potrebbe un po' frenare la spinta verso il secondo booster subito.
Chi sono i pazienti fragili
Ecco la lista completa delle patologie e dei quadri clinici riportata nella tabella ministeriale di cui si diceva all’inizio. I pazienti fragili sono identificati dalla presenza di una o più di queste condizioni cliniche.
1) Malattie respiratorie: fibrosi polmonare idiopatica e patologie per cui è necessaria l’ossigenoterapia.
2) Malattie cardiocircolatorie: scompenso cardiaco in classe avanzata, pazienti post shock cardiogeno.
3) Malattie neurologiche: sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone, sclerosi multipla, distrofia muscolare, paralisi cerebrali infantili, miastenia gravis e patologie neurologiche disimmuni.
4) Endocrinopatie: diabete di tipo 1, diabete di tipo 2 in terapia con almeno due farmaci o con complicanze, morbo di Addison e panipopituitarismo.
5) Malattie epatiche: cirrosi epatica.
6) Malattie cerebrovascolari: evento ischemico-emorragico cerebrale con compromissione dell’autonomia neurologica e cognitiva, stroke nel biennio 2020-2022, strofe di ranking pari o superiore a 3 antecedente al 2020.
7) Emoglobinopatie: thalassemia major, anemia e cellule falciform, altre anemie gravi.
8) Altri quadri come fibrosi cistica, sindrome di Down, grave obesità con BMI superiore a 35, disabilità grave ai senti della legge 104/1992.
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