È emergenza idrica, i sindaci mobilitati: «Lavori da rinviare»

31 Ottobre 2022

Spoltore e Cepagatti incontrano il Consorzio di bonifica Cantò: «Va rimandato tutto a dicembre. Stop alle bollette»

CEPAGATTI. I disagi crescono. Mano a mano che passano i giorni la mancanza di acqua per l’irrigazione si fa sentire sempre di più e la siccità, con le alte temperature di questo periodo, rende la situazione ancora più complicata. Le difficoltà degli agricoltori e delle imprese saranno illustrate al Consorzio di Bonifica Centro dal sindaco di Cepagatti Gino Cantò nel corso di un incontro che giovedì (ore 15) si svolgerà nella sede del Consorzio, a Chieti. Ci sarà il sindaco di Spoltore Chiara Trulli: anche lei, come Cantò, nei giorni scorsi ha segnalato i problemi creati dell’interruzione del servizio e sollecitato una soluzione.
I problemi di questo periodo nascono dal fatto che il 17 ottobre il Consorzio ha comunicato che «il canale di alimentazione dell'impianto irriguo sinistra Pescara è stato messo in asciutta», a partire dal 17 ottobre stesso e fino al 31 dicembre, «per consentire i lavori urgenti di manutenzione straordinaria intrapresi dalla Società Enel Green Power». Stop, dunque, al servizio di distribuzione per quasi due mesi e mezzo. Un disastro per l’agricoltura nei comuni di Alanno, Nocciano, Rosciano, Cepagatti, Pianella, Moscufo, Spoltore e Pescara. E questa interruzione ha provocato anche delle chiusure del serbatoio dell’Aca di Villareia, dalle 15 alle 18, fino a mercoledì, perché il consumo di acqua potabile è cresciuto troppo, sicuramente da parte di chi l’ha usa per l’irrigazione, nonostante non sia consentito.
«L’annuncio del Consorzio», fa notare Cantò, «è stato tardivo. Non è possibile avvisare di una interruzione di questa portata il giorno stesso, perché gli agricoltori si sarebbero organizzati, magari evitando di effettuare delle colture. E invece non è stato possibile farlo. La nostra richiesta è di sospendere tutto e di posticipare l’intervento a dicembre, anche se Enel Green Power ci è sembrata scettica», dice il sindaco. «E comunque chiederò che gli utenti rimasti senza acqua del Consorzio non paghino, cioè che siano esentati, visto che non usufruiscono del servizio. E, purtroppo, non hanno alternative».
Sempre dal comune di Cepagatti l’assessore Camillo Sborgia non intende far passare sotto silenzio la questione. È stato il primo ad attivarsi, chiedendo l’intervento della Regione e del prefetto di Pescara, e giovedì sarà «davanti alla sede del Consorzio con alcuni agricoltori per conoscere immediatamente l’esito dell’incontro. Qui si stanno adoperando per rifornirsi di acqua con le botti, non potendo andare avanti senza, e c’è chi è pronto ad andare al fiume. Sono intransigenti, non possono più aspettare», fa notare. Lo sa bene Silvano Falone, di Rosciano, che si sta salvando soltanto grazie al suo pozzo e lo sta mettendo a disposizione anche di altri. «In questo periodo sono stati messi a dimora, tra l’altro, finocchi, insalate, verze, rape e cicoria. Se non si irriga subito, per crescere, si seccheranno. In zona ci sono colture intensive e i raccolti rischiano di essere compromessi dalla mancanza di acqua del Consorzio e dalla siccità. È un problema anche per chi ha gli animali e deve lavare le stalle», aggiunge Falone che sollecita al Consorzio «una turnazione nella erogazione dell’acqua. Io ho il mio pozzo, a chi mi chiede acqua non posso negarla. Ma il costo dell’energia si fa sentire», conclude dicendo di essere «pronto a protestare».
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