È già in servizio l’elicottero sostitutivo

Si tratta di un velivolo provvisorio che è stato utilizzato per soccorsi durante l’emergenza neve
L’AQUILA. È atterrato ieri mattina all’ospedale San Salvatore dell’Aquila l’elicottero sostitutivo che svolgerà il servizio di elisoccorso del 118 al posto di quello precipitato martedì a Monte Cefalone, nel territorio comunale di Lucoli, con 6 vittime. Si tratta di un velivolo Agusta AW139, del tutto simile a quello precipitato. A fornirlo l’azienda Inaer Aviation Italia Spa, società di Milano che ha in appalto il servizio di elisoccorso. Di colore giallo, svolgerà servizio pieno, e in molti lo hanno già notato solcare i cieli sopra la città. Si tratta comunque di una soluzione tampone in attesa di ripristinare il parco mezzi in via definitiva. Il velivolo siglato I-Heco è infatti di stanza a Villa Guardia (Como), e negli ultimi giorni era stato utilizzato in Abruzzo in occasione dell’emergenza. Con quel velivolo, infatti, erano state soccorse circa 60 persone, portando a termine una dozzina di interventi, tutti nell’area di Teramo colpita dal terremoto e dalla massiccia nevicata dei giorni scorsi. L’équipe dell’elisoccorso era intervenuta per soccorrere bambini, adulti e anziani, alcuni dei quali necessitavano di essere trasportati in ospedale; altri, invece, di essere visitati e assistiti, per consegnare farmaci e ricercare dispersi, lavorando con condizioni meteo avverse sia a causa della neve, sia della nebbia. E non è la prima volta che quel velivolo era stato portato su territori colpiti da catastrofi. Lo scorso 24 agosto, infatti, lo stesso AW 139 siglato I-Heco aveva effettuato una missione a Rieti per trasportare personale sanitario lombardo inviato per i soccorsi dopo il terremoto di Amatrice. Quando fu consegnato, lo scorso anno a Como, l’elicottero AW 139 che oggi sta operando all’Aquila, era il primo in Italia nel soccorso sanitario civile a utilizzare la tecnologia NVG (Night Vision Goggles) per il volo notturno. Una tecnologia che, grazie a speciali visori, permette di operare anche in condizioni di scarsissima luminosità. L’AW 139 può superare i 300 km all’ora ed è in grado di consentire operazioni di soccorso anche alle quote più elevate del territorio montano, fino a oltre 4.500 metri. A bordo dispone dello standard di tipo Phase 7 per il software dell’avionica integrata Honeywell Primus Epic, l’ultima evoluzione dei sistemi anticollisione, ideale per attività di volo in spazi aerei congestionati e di prossimità.
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