È guerra nel Pd sull’espulsione dei tre transfughi
PIANELLA. Più guerra di così non si può nel Pd di Pianella. Dopo la richiesta della commissione di garanzia regionale di revocare la tessera del partito al vice sindaco Antonio Faieta, al presidente...
PIANELLA. Più guerra di così non si può nel Pd di Pianella. Dopo la richiesta della commissione di garanzia regionale di revocare la tessera del partito al vice sindaco Antonio Faieta, al presidente del Consiglio comunale Alessandro Minetti e al vice Marco Pozzi, il segretario provinciale Pd Francesca Ciafardini annuncia che il provvedimento di espulsione viene per il momento messo in stand by.
«Sulle tre tessere di Pianella che sarebbero state annullate ho riscontrato che il metodo adottato dalla commissione non sia stato abbastanza inclusivo nell'ascolto delle parti, non avendo convocato né i tre tesserati on line, Pozzi, Faieta e Minetti, né il segretario provinciale. Ho comunicato alla commissione che sospendo l'applicazione della sua richiesta in attesa che si svolga l'iter adeguato sull'annullamento delle tessere. Nel metodo la commissione ha agito di fretta e potrà recuperare» chiude Ciafardini «ma nel merito della spiacevole situazione che si è creata a Pianella voglio essere franca: il Pd è un partito aperto, che dialoga per costruire e non per demolire».
Infine, la Ciafardini fa sapere di avere a sua volta inviato una segnalazione alla commissione affinché prenda provvedimenti nei confronti del segretario comunale Pd, Gianni Filippone, che «in spregio del silenzio elettorale di sabato, e incurante dell'immagine esterna che si offriva del Pd tutto, pubblicava comunicazioni interne arrecando grave danno al partito». (g.d.l.)
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