È il giorno della donna: migliaia di alberi in fiore

PESCARA. Oltre ventimila alberi, esclusi quelli della pineta d’Avalos e di Santa Filomena. È il patrimonio arboreo di Pescara che in questo periodo di fioritura, ormai quasi agli sgoccioli, ha...
PESCARA. Oltre ventimila alberi, esclusi quelli della pineta d’Avalos e di Santa Filomena. È il patrimonio arboreo di Pescara che in questo periodo di fioritura, ormai quasi agli sgoccioli, ha colorato la città nei suoi angoli più disparati. Lo raccontano i social, specchio virtuale della vita reale e a cui in tanti, nelle ultime settimane, hanno affidato il proprio stupore con una foto in fiore. E se nel giorno della festa della Donna, oggi, a trionfare è la mimosa che esplode di giallo in almeno un paio di punti lungo la strada parco e in altri angoli lungo la TIburtina, sono tante le specie presenti in città. Lo spiega il presidente dell’Ordine provinciale dei dottori Agronomi e forestali, Matteo Colarossi, che traccia una vera e propria mappa delle fioriture. «La prima specie a fiorire è il Viburno tino», dice subito, «un piccolo alberello che con i suoi fiori bianchi a grappolo colora il sottobosco delle pinete sui colli della città e alcuni parchi cittadini come quello della Provincia in piazza Italia. Contemporaneamente si può apprezzare la fioritura azzurra del Rosmarino presente in molte aiuole e spartitraffico cittadini. Poi segue la fioritura del Mandorlo, con i suoi fiori bianchi leggermente rosati. In città possiamo osservare alcuni esemplari nel parco di Villa Basile, a Colle Marino. A seguire fioriscono i Pruni, con fiori bianchi per la specie coltivata, introdotti dal Caucaso in Italia grazie ai Romani intorno al 150 a.c. e poi in Europa dai cavalieri della Prima Crociata. Ne troviamo tre esemplari di vecchia età nei giardini comunali di piazza Italia. Più diffuso è il Mirabolano rosso», va avanti Colarossi, «anch’esso in fioritura adesso con i petali di colore bianco o leggermente rosato. È caratteristico per il suo fogliame rosso durante la stagione vegetativa. In città si possono osservare moltissimi esemplari. Via Leopoldo Muzii, via Leopardi, via Spiga ne sono alberate ma è nei parchi della Restituzione e della Gioia, nelle via Monte Covo e Monte Gorzano che esprimono il loro massimo effetto».
E l’elenco va avanti, e quasi stupisce, per quello che racconta ancora degli alberi cittadini. Perché oltre a quanto già citato, a Pescara ci sono, e fioriscono, anche i peri da fiore. Dove? Lo rivela ancora l’esperto: «In via Vespucci, in via Paolini, in via del Santuario, zona Gesuiti, e in un parcheggio di un supermercato in via del Circuito. È una specie di origine cinese», va avanti Colarossi, «che viene usata per i suoi fiori bianchi e per la sua resistenza in ambito urbano oltre a essere anch’essa una specie che abbatte gli inquinanti come il Mirabolano, il Melo da fiore e il Biancospino». Ed eccolo il melo da fiore: «Di origine giapponese, fiorirà a breve con i suoi fiori bianchi, nel parco dello Sport in via Passolanciano come lo farà anche il Biancospino rosa, a fiore rosa, diverso dal biancospino selvatico, a fiore bianco, visibile anch’esso nel parco dello sport e nel parco in via monte Gorzano». E poi? Tutto finito?
No, rivela in ultimo l’agronomo. E il merito è dell’albero di Giuda. «Famoso per il fatto che la tradizione cristiana lo vuole come l’albero al quale si impiccò Giuda dopo aver tradito Gesù, mostrerà i suoi fiori violacei ai pescaresi agli inizi di aprile».
E da metà mese fioriranno poi i Ciliegi «sia con le varietà coltivate, portate dai Romani dal Ponto, e sia selvatiche. Entrambi hanno i fiori bianchi mentre le varietà ornamentali giapponesi hanno i fiori dal bianco al rosa. Esemplari di Ciliegio da fiore giapponese», rivera in ultimo l’esperto, «si potranno osservare nel parco Calipari di via Rigopiano e nel parco dello Sport, in via Passolanciano».
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