È indietro con gli esami a Bologna studente si toglie la vita a 23 anni

9 Ottobre 2022

Invita la famiglia per la laurea in Giurisprudenza, ma prima dell’arrivo si lancia nel fiume Reno La verità sugli studi mai portati a termine si scopre grazie al cellulare e al racconto degli amici

PESCARA. A tutti, parenti e amici, aveva detto di aver completato il percorso di studi e che venerdì 7 ottobre si sarebbe laureato in Giurisprudenza. Per assistere alla discussione della tesi e per festeggiare, venerdì mattina, dall’Abruzzo erano arrivati a Bologna i genitori. E, invece, la tragedia. Nella notte, il ragazzo, un 23enne del Pescarese, si è tolto la vita lanciandosi nel fiume Reno. A trovare il corpo, alle 7.30, sono stati alcuni operai impegnati in un vicino cantiere. Era per l’esattezza sotto al Pontelungo, a Borgo Panigale. Accanto c’era un materasso vecchio, coperto da un lenzuolo bianco e poi un masso con delle macchie di sangue. Sul posto, insieme ai sanitari del 118 e ai vigili del fuoco, sono intervenuti i poliziotti della squadra volante e della squadra mobile, che in un primo momento non hanno escluso nulla, neppure l’omicidio. Invece, da lì a poche ore, dagli accertamenti è venuta fuori una tristissima verità. Dall’esame del cellulare e sentendo amici, compagni di studi e responsabili del corso che seguiva all’università di Bologna è emerso che quel giorno non c’era nessuna laurea e che l’obiettivo era lontano, avendo sostenuto soltanto pochissimi esami. L’ipotesi avanzata dagli inquirenti è che il ragazzo non abbia retto al senso di colpa e al dispiacere per quella laurea che, a dispetto di quanto raccontato a tutti, non era prevista oltre alla pressione di dover alla fine dire la verità, che per tanto tempo aveva nascosto. Per sgomberare comunque ogni dubbio, la procura ha disposto l’autopsia. Nella disperazione i familiari, passati in poche ore dalla gioia di vedere il loro figlio laureato al dramma più grande.
Un anno fa, il 9 ottobre, per una incredibile coincidenza, un altro studente pescarese era stato trovato senza vita, sotto ad un ponte, nel giorno in cui aveva annunciato a tutti che si sarebbe laureato: il ragazzo, 29 anni, iscritto alla facoltà di Economia e Commercio a Forlì, così come il 23enne, aveva invitato per l’importante occasione i genitori e il fratello a raggiungerlo a Bologna per poi andare tutti insieme a Forli per la discussione della tesi. E, invece, una volta nella città emiliana i familiari si erano trovati davanti una triste e sconcertante realtà dietro l'altra fino all’epilogo che non avrebbe mai immaginato. Del figlio e fratello che adoravano nessuna traccia, scomparso nel nulla, e nessuna laurea in programma né per quel giorno né per quelli successivi. Quindi, attorno alle 16.30, dopo ore di ricerche, il ritrovamento del corpo sotto al ponte di via Stalingrado, a pochi passi dai binari della ferrovia. Qualche istante prima, dei messaggi lasciati pare ad un amico. Un gesto, per chi lo conosceva, inspiegabile. Per tutti, era un ragazzo solare. Ma, stando a quanto ricostruito, dietro quella apparente spensieratezza e normalità covava un disagio profondo.