«È l’ennesimo scempio politico»

Sabatini e Alessandrini: nomine e incarichi solo per avere più voti
PESCARA. «Non c’è niente di nuovo nello scenario politico cittadino», affermano le consigliere comunali del Movimento 5 Stelle Enrica Sabatini ed Erika Alessandrini, «lo scempio a cui stiamo assistendo è solo l’evidente conseguenza di un sistema di coalizioni con liste e listarelle, spesso create all’occorrenza, che aiutano i partiti a vincere le elezioni e poi iniziano, con pressione crescente soprattutto a fine consiliatura, a battere cassa chiedendo nomine, incarichi e poltrone in cambio dei tanto sbandierati voti portati e di presunti accordi e compromessi pre-elettorali. Accade oggi nella giunta di centrosinistra Alessandrini, come avvenne qualche anno fa nella giunta di centrodestra Mascia o ancora prima in quella di centrosinistra D’Alfonso. Stesso schema, stesse regole, stessi risultati fallimentari». Le due consiglieri hanno commentato così l’ennesimo rimpasto in giunta.
«Il fallimento», dicono, «risiede nel sistema che considera i voti dei cittadini come crediti da spendere ad una sorta di tavolo da gioco in cui vi sono in palio gli interessi dei partiti, dei segretari di partito, delle liste di appoggio o, nel peggiore dei casi, dei singoli attori politici preoccupati di come rimanere a galla racimolando voti per le prossime elezioni regionali o nazionali».

