È morto a 64 anni Giannini il campione con il sorriso

20 Marzo 2018

Appassionato di auto, correva negli anni 80. Stroncato da un malore improvviso Folla ieri ai funerali alla Madonna dei Sette dolori, sul sagrato una Porsche

PESCARA. È stato un malore improvviso ad uccidere Giampiero Giannini, 64 anni compiuti due mesi fa. Nessuna avvisaglia, nessun problema di salute. Se n’è andato lasciando tutti senza parole, il grande appassionato di auto, che all’inizio degli anni 80 ha corso e vinto parecchio, affermandosi nei campionati nazionali. «Ogni anno aumentava cilindrata e potenza» ricorda il fratello Angelo che ieri gli ha detto addio per l’ultima volta nella basilica della Madonna dei Sette dolori, gremita di amici e conoscenti. Giampiero, rappresentante di commercio, era conosciutissimo non sono nel mondo delle quattro ruote. E non sono ai Colli, dove viveva.
«Aveva un carattere brillante, era sempre disponibile, una persona stupenda», dice sempre il fratello ricordando che, una volta abbandonate le gare, Giampiero «aveva continuato a coltivare la sua passione per le auto, assistendo alle gare». E ieri è stato salutato degnamente da un amico, Aldo Di Renzo, che ha raggiunto il sagrato della basilica con una Porsche, mentre il feretro entrava in chiesa: la stessa auto usata da Giampiero nel periodo delle gare. Ma la 930 Turbo non è stata l’unica con cui è sceso in pista perché Giannini ha corso anche alla guida di una Renault 5 Alpine e di una Talbot Lotus. Oltre al fratello, il 64enne ha lasciato la cognata Angela e le nipoti Giulia e Martina.
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