È morto Antonio Parere il conte della Coppa Acerbo
Pescarese ma residente a Silvi, era stato uno dei fondatori della competizione Di Pasquale dell’Old Motors club d’Abruzzo: «Una persona fuori dal comune»
PESCARA. Per uno strano scherzo del destino, a una settimana esatta dalle celebrazioni per i 91 anni della Coppa Acerbo, viene a mancare uno degli storici pilastri della corsa automobilistica pescarese, Antonio Parere, Nino per gli amici, conte da titolo nobiliare, pescarese residente a Silvi. Aveva superato gli 80 anni.
Si è spento ieri pomeriggio, tra l'affetto dei suoi cari, una delle figure che ha maggiormente caratterizzato il mondo dei motori, almeno a livello locale. Da pilota gareggiò, tra le varie competizioni, nel trofeo Città di Chieti nelle edizioni '58 e '60, raccogliendo un quarto e un secondo posto alla guida di una Stanguellini.
Le soddisfazioni più grandi però, se le tolse da presidente dell'Aci. A lui va riconosciuto il grande merito di aver portato la Formula 1 a Pescara. Correva l'anno 1957 e Nino, insieme ad altri amici riuscì nell'impresa, mai ripetuta, di inserire la corsa adriatica nel calendario mondiale, anche a seguito del forfait dei Gran premi di Belgio e Svezia.
Quella fu la gara che consegnò il circuito di Pescara alla storia, vinta da Stirling Moss alla guida di una Vanwall. Parere è stato il presidente dell'Aci nell'ultima edizione della Coppa Acerbo, nel 1961.
I problemi di salute lo attanagliavano da qualche tempo: in primavera era stato anche in cura a Bologna, ma ciò non gli aveva impedito di incontrare il regista toscano Leonardo Araneo, alle prese con la realizzazione di un docufilm proprio su quella Coppa Acerbo a lui tanto cara. Non ha mai gradito più di tanto i ricordi e le rievocazioni della "sua" manifestazione, così come ricorda Francesco Santuccione.
«Si può dire che ha quasi schifato quello che ultimamente è stato fatto per riportare alla luce un ricordo tanto importante. A parte questo però, Nino è stato un personaggio di grande carisma e di grande volontà. Voglio unirmi al dolore della sua famiglia e al mondo dei motori, tutto».
Dello stesso tenore sono le parole di Fabio Di Pasquale, presidente dell'Old Motors Club D'Abruzzo: «E' un lutto che ci lascia sgomenti. In qualità di presidente del club che rappresento, ci tengo a far arrivare il mio pensiero alla famiglia di Nino, una persona fuori dal comune di cui tutti noi sentiremo la mancanza». Anche la redazione del giornale si unisce alle condoglianze.
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