È morto Arena, il poeta pescatore

13 Luglio 2015

FRANCAVILLA. È morto dopo una lunga malattia Gino Mario Arena, il poeta pescatore di Francavilla molto conosciuto nella città dove era nato nel 1938. Apparentemente duro e introverso, Gino, che di...

FRANCAVILLA. È morto dopo una lunga malattia Gino Mario Arena, il poeta pescatore di Francavilla molto conosciuto nella città dove era nato nel 1938.

Apparentemente duro e introverso, Gino, che di lavoro ha fatto il pescatore, secondo quanto racconta chi lo conosceva, ha sempre avuto un animo poetico che lo ha avvicinato alla musica che lui ha imparato da autodidatta, suonando la chitarra.

E proprio la chitarra si porta dietro quando, a 19 anni a all’estero, in Francia, Germania, Olanda, Spagna e Marocco per ritornate nel 1969 a Francavilla, in un dei periodi più denso di eventi e appuntamenti musicali.

In quel periodo, i più famosi artisti italiani che venivano in Abruzzo, si appoggiavano alle migliori orchestre locali. E Gino era con loro, ad accompagnare con la sua chitarra Nilla Pizzi, Aurelio Fierro, Tony Santagata e Giovanna.

Negli anni 60 ha suonato con l’orchestra di Cesare De Cesaris, uno dei precursori del genere folk, primo a portare sulle piazze spezzoni di balletti e varietà, autore del brano “E pe cantà ci vuleva Zì Nicola”.

In quegli stessi anni, poi, la cittadina di Francavilla al Mare organizzava un festival tutto dedicato ai bambini. Walter Pattara, figura molto amata e stimata dai francavillesi, ne era l’organizzatore e Gino, insieme all'amico Adriano Imbastaro, aveva l’arduo compito di “far cantare” questi piccoli artisti, cercando di instradarli sulla giusta intonazione.

Ma Gino ha un altro lato della sua personalità che vale la pena conoscere: la modestia che lo ha sempre reso un po' schivo e lo ha portato a non vantarsi mai delle sue “imprese”.

Le sue poesie-canzoni sono raccolte in un cd, “Lu pescatore”, pubblicato da Gallirecords, casa discografica abruzzese, con cui il suo repertorio è iniziato a diventare molto doffuso anche fuori Abruzzo.

Oggi alle 17 nella parrocchia della chiesa di Santa Liberata in via Nazionale Adriatica.

(s.d.l.)

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