È morto Claudio Di Francesco l’imprenditore che amava il calcio

Aveva 61 anni. Ieri un malore non gli ha lasciato scampo, inutile l’intervento dell’elisoccorso del 118 Tanti i messaggi di cordoglio: «Era un grande uomo, un padre esemplare». Oggi, alle 16, i funerali
ALANNO. L'intera comunità di Alanno in lutto per l'improvvisa scomparsa dell'imprenditore Claudio Di Francesco. Aveva 61 anni. Ieri mattina, attorno alle 7,30, mentre era ancora a casa ha avuto un malore, che non gli ha lasciato scampo. Lanciato l'allarme da parte dei familiari, è stato fatto alzare in volo dalla centrale operativa del 118 anche l'elisoccorso, ma non c'è stato nulla da fare.
Di Francesco, che in paese era conosciutissimo, avendo ricoperto fra le altre cose anche ruoli di vertice in società sportive e nell'Alanno calcio, lascia la moglie Nadia Tiberio, i tre figli Manuel, Simone e Stefano, tutti impegnati nell'azienda di famiglia, che ha sede a Villanova di Cepagatti. A piangerlo anche le nipotine Claudia e Celine, le sorelle Paola e Marisa. I funerali sono in programma oggi pomeriggio, alle 16, nella chiesa parrocchiale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria. In un attimo, la notizia si è diffusa in paese. Centinaia i messaggi di cordoglio anche sui social.
Per tutti, era «un amicone, una persona attiva, impegnata in mille attività, sempre disponibile». «L' intero paese di Alanno è nello sconcerto più totale», scrive Alessandro Setta, in un uno dei gruppi Facebook del paese. «Era per me un grande uomo, un grande marito e un padre esemplare, da un po’ anche un nonno affettuoso, ma soprattutto era un imprenditore capace di portare la sua azienda ai fasti internazionali». «Insieme abbiamo vinto con la Alanno calcio», sottolinea Davide Di Domizio, «ho lavorato con lui per anni, è stato sempre una persona eccezionale. Non esistono parole per quanto accaduto».
Senza parole anche Samantha Trulli. «Domenica», racconta, «eravamo stati insieme a festeggiare il battesimo di mio nipote. Lui era allegro e sorridente come sempre, adesso è diventato un angelo». «Se ne vanno sempre i migliori in questo mondo e Claudio era uno di quelli che non dimentichi e ti entra nel cuore», sottolinea il suo amico Fabio. «Era una persona immensa così come immenso è il dispiacere insieme alla tristezza e al vuoto che ha lasciato. Vuoto che potrà essere solo colmato in parte, ricordandolo per la sua signorilità, il suo rispetto per tutto e tutti e i tanti bellissimi gesti umani che lo hanno contraddistinto durante la sua vita».

