È morto Guarini, pioniere del commercio

30 Luglio 2017

Ieri a Montesilvano l’addio allo storico negoziante di calzature di corso Vittorio. Aveva 76 anni. Ardizzi: non si arrendeva mai

PESCARA. Erano gli anni Sessanta quando Giambattista Guarini, detto Gianni, si è affacciato nel mondo del commercio. Era l’epoca dei magazzini Asso, un’epoca d’oro per il commercio di Pescara. E da allora è sempre andato avanti, senza mai piegarsi di fronte alle difficoltà e poi alla crisi che ha messo in ginocchio e falcidiato molte attività, comprese le più solide. Anche di recente, nonostante la malattia, voleva essere presente - seppure non in maniera costante - nel negozio di calzature di corso Vittorio Emanuele, con il suo staff, sempre interessato a stare dietro all’attività.
«Se n’è andato un commerciante storico», dicono proprio i collaboratori di Gianni Guarini che ieri mattina lo hanno salutato per l’ultima volta nella chiesa di via Sele di Montesilvano, la città dove viveva.
Guarini aveva 76 anni ed era arrivato a Pescara da Porto San Giorgio. Negli anni ’60 il suo nome era legato a quello del cognato, Tonino Celsi, marito di Franca, una delle sorelle di Guarini (l’altra è Silvana), e a capo dei magazzini Asso. Celsi lo aveva al suo fianco, come responsabile degli acquisti di calzature. «Tra piazza Salotto e via Nicola Fabrizi c’era un punto vendita di 700 metri quadri», ricorda Ugo Zamparelli, che all’epoca era capo del personale e si occupava anche degli acquisti di altri prodotti. «C’erano Asso 5 e Asso club», quello era un periodo in cui tutto «andava a gonfie vele» e Guarini «sapeva fare il suo lavoro», dice sempre Zamparelli citando tanti episodi di quel periodo, di cui non ha dimenticato neppure un giorno. «Sì, era una persona sveglia, ricordava tutto, aveva una grande memoria e non gli sfuggiva niente degli ordini», conferma una sua collaboratrice storica parlando a nome dello staff. «È sempre stato molto impegnato nel lavoro (era in proprio dal 1989). E anche negli ultimi tempi voleva essere presente nel negozio di corso Vittorio, si informava, chiedeva informazioni».
Non è un caso se le spiccate capacità nel settore commerciale di Guarini senior sono state ereditate dai figli, Maria Grazia, Francesco e Stefano, i cui tre negozi di abbigliamento sono tra i più rinomati di Pescara, sempre in pieno centro. Non c’è più, invece, la moglie di Guarini, Gabriella, morta negli anni scorsi.
«Ha sempre avuto il pallino del commercio», sottolinea il consigliere comunale Guerino Testa che conosceva Guarini da anni e ieri ha voluto essere vicino alla famiglia, per i funerali. «Era una persona riservata, un po’ chiusa, ma sempre gentile e affabile. Ed era innamorato del suo lavoro e della famiglia».
«È stato un pioniere di Pescara, una bella persona, oltre che un buon dirigente di Confcommercio», commenta Ezio Ardizzi, ex presidente dell’associazione di categoria. «Nonostante il periodo difficile», dice, «lui aveva ancora una bella azienda. Era un tenace, un combattente. Non si arrendeva mai».
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