È morto il bancario Enzo Spirito Ispiratore del Teatro Immediato

7 Maggio 2021

PESCARA. Il sorriso era la sua arma vincente. Sul palco si esprimeva con tutta la sua napoletanità, or drammatico, or pungente e ironico. Combatteva da tempo contro un male subdolo che ieri lo ha...

PESCARA. Il sorriso era la sua arma vincente. Sul palco si esprimeva con tutta la sua napoletanità, or drammatico, or pungente e ironico. Combatteva da tempo contro un male subdolo che ieri lo ha vinto.
Enzo Spirito, 72 anni, attore e regista pescarese, cofondatore nel 2005 della compagnia del Teatro Immediato con Edoardo Oliva e Vincenzo Mambella, studioso del teatro di Scarpetta ed Eduardo, è uscito di scena per sempre. Scorre sui social il dolore degli amici stretti in un abbraccio ideale con la moglie Anna, i figli Antonio e Fabio che lo ricordano come un «esempio di vita». I funerali di Spirito si terranno oggi alle 15,30 nella parrocchia di Sant’Andrea. La salma riposerà nel cimitero di San Silvestro. Nato a Napoli, da oltre 40 anni viveva a Pescara (Borgo Marino sud) dove si era trasferito per via del suo lavoro di bancario. La città lo ha adottato e lui ha ricambiato con intelligenza e passione. “Uscita di emergenza” e “Glengarry Glen Ross” i ruoli che lo hanno visto protagonista assoluto in scena. È morto ieri mattina in ospedale dopo aver accusato il malore fatale e nelle stesse ore in cui veniva alla luce l'adorata nipotina che aspettava di conoscere.
«Enzo è morto», scrive l’amico Oliva sui social. Solo Enzo. «Senza di lui», continua il drammaturgo pescarese, «senza la sua sapienza e la sua arte, il Teatro Immediato non sarebbe nato, e anche se da diversi anni non era più attivo nel progetto, faceva sempre parte della nostra famiglia, sempre pronto ad incoraggiarci e sostenerci con il suo sorriso, con la sua passione, con la sua raffinata intelligenza. Mi mancherà l'amico fraterno. Enzo è parte di noi, con lui se ne va un pezzo della mia vita. Ti sorrido, Enzo, perché tu mi hai sempre sorriso,illuminando vite. Eri propositivo, positivo, empatico, sempre in grado di stemperare con intelligenza, raffinato e acuto nella comprensione».
Nel 2004 con Oliva, Milo Vallone, Ezio Budini, Ennio Tozzi e Mambella, si cimenta nel commovente ruolo di Shelley Levene nello spettacolo di David Mamet che nella trasposizione cinematografica “Americani” fu di Jack Lemmon. «Da quella esperienza», ricorda Oliva, «nacque il Teatro Immediato di cui fu elemento trascinante e decisivo». Tra gli amici che gli dicono addio, Maura Di Marco, responsabile della comunicazione della Camera di Commercio: «Enzo era una persona meravigliosa, che non dimenticheremo mai».