È nato il museo dell’Ottocento: «Un vanto per tutto l’Abruzzo»

19 Settembre 2021

Nell’ex sede della Banca d’Italia la cerimonia con il ministro Garavaglia e il critico d’arte Sgarbi La pinacoteca contiene 270 opere dal valore inestimabile collezionate dall’imprenditore Di Persio

PESCARA. «Il Museo dell'Ottocento, fondazione Di Persio - Pallotta è il più importante museo della pittura dell'Ottocento d'Italia». A sancirlo è stato il critico Vittorio Sgarbi. Ieri mattina, in una cerimonia che si è sviluppata in due solenni momenti, è stato inaugurato ufficialmente il Museo dell'Ottocento di Pescara, frutto di 35 anni di ricerca e di raccolta di Venceslao Di Persio e di sua moglie Rosanna Pallotta. Il primo a palazzo di Città con il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, Vittorio Sgarbi, il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, il sindaco Carlo Masci e altri rappresentanti delle istituzioni. Il secondo con il taglio del nastro nella sede dell'ex Banca d'Italia, lungo viale D'Annunzio. È il prestigioso palazzo anni Venti, restaurato e adattato agli standard museali internazionali, dopo anni di lotte per ottenere le autorizzazioni necessarie a ospitare la collezione. Tre piani accolgono in 15 sale circa 270 opere che raccontano la pittura dell'Ottocento.
«È un museo formidabile per allestimento, per qualità della luce e per scelta delle opere», ha sottolineato Vittorio Sgarbi. «È un'operazione che ha un carattere filosofico, perché solo così può essere definita la condizione per la quale un privato acquisisce un edificio pubblico e rende pubblica una collezione privata. Manca ancora il catalogo di questo museo, ed è forse qui che la Regione può intervenire, dando un contributo per la sua pubblicazione», ha suggerito Sgarbi. «Un privato che si sostituisce allo Stato per fare cultura è ancora più particolare», ha commentato il ministro Garavaglia. «È un museo vivo che consentirà a studiosi e giovani di approfondire un pezzo di storia dell'arte».
La raccolta Di Persio - Pallotta ha inizio nel 1987 con l'acquisto di un dipinto del pittore Antonio Mancini, «Ritratto di Mrs Fry». Da allora la coppia è riuscita a collezionare un patrimonio inestimabile che oggi ha racchiuso nelle sale dell'ex Banca d'Italia. Nella pinacoteca si trovano i dipinti di pittori della scuola di Posillipo e Domenico Morelli. E poi di Francesco Paolo Michetti, Gaetano Esposito, Vincenzo Caprile. Un'intera sala è dedicata ad Antonio Mancini con 17 capolavori. Un'altra monografica a Michele Cammarano.
Nel secondo piano si approfondisce il legame tra la scuola francese di Barbizon e la scuola napoletana che proprio Di Persio ha messo in evidenza per primo. Qui è possibile ammirare capolavori di pittori come Giuseppe Palizzi, Charles-François Daubigny, (antesignano di Monet, Manet e Van Gogh), Gustave Courbet, Jules Dupré, e Paul Huet. «Dopo tante sofferenze riusciamo ad aprire questo museo per Pescara e non solo», hanno sottolineato i due mecenati. «Questo museo non si ferma ad un'esposizione, ma dovrà diventare un centro per studiosi che verranno da tutto il mondo, e di educazione al bello per i bambini più piccoli». «Venceslao di Persio ha fatto di una passione una collezione e di una collezione un dono alla città», ha affermato il primo cittadino. «Oggi questo patrimonio è di tutti e tutti ne siamo responsabili. Per Pescara l'apertura di questo museo è un segnale importante di rinascita culturale». «Il Museo dell'Ottocento è un vanto per Pescara e per l’Abruzzo intero», ha aggiunto il governatore Marco Marsilio. «Uno sguardo affascinante sull’arte del Diciannovesimo secolo offre un ulteriore motivo per venire a scoprire il nostro territorio».
«La Regione ha già depositato un disegno di legge per sostenere la crescita ulteriore del Museo dell’Ottocento inaugurato a Pescara», ha assicurato il presidente Sospiri. «Insieme supporteremo l’organizzazione dei grandi eventi che dovranno caratterizzare la vita di una struttura unica, eccellenza pura che oggi rende Pescara una città europea a tutti gli effetti, permettendoci un salto di qualità di livello assoluto». Da oggi visitabile, il museo sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30.
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