È Pallotta il 43º Re dei ... porchettai

Sagra affollatissima, il vincitore: «La vera passione porta risultati»
CAMPLI. Amore passione e voglia di lottare, perché quando una persona si impegna nel proprio lavoro è consapevole dei risultati che può ottenere. Parola di Fulvio Pallotta, l’uomo che ha conquistato il titolo di Re dei porchettai, alla 43ª Sagra della Porchetta, culminata con la premiazione davanti al numerosissimo pubblico che ha affollato Piazza Vittorio Emanuele II e le vie del centro storico di Campli.
Sul secondo gradino del podio è salito Nicolino Mercuri, e la medaglia di bronzo è andata a Salvatore D’Angelo. Il maestro porchettaio Viro Galliè ha conquistato il Premio speciale della critica, assegnato alla memoria del presidente storico della giuria, il professor Nicola Biagio Natali, e consegnato dalla figlia Elisabetta. Il riconoscimento è stato deciso dalla Giuria composta dall’attuale presidente della Pro Loco di Campli, Domenico Chiodi, e dai precedenti. Sono state 4 le giurie che hanno valutato la produzione dei 10 porchettai in gara, composte da giornalisti, cuochi e ristoratori, enologi e dalla giuria popolare, volte a garantire quella qualità che i selezionati maestri porchettai partecipanti alla sagra hanno appreso dalla tradizione camplese. Un modo per perpetuare la raffinata arte culinaria dei porchettai della preparazione della porchetta, a vantaggio della qualità del fragrante panino e dunque del palato del consumatore.
Fulvio Pallotta è alla sua prima vittoria a Campli: nel 2013 si era piazzato al terzo posto e in precedenza secondo per due volte. Vanta 4 generazioni di porchettai a genitore e una professionalità inizialmente condivisa con il padre e con la madre. «Cinque anni fa sono tornato operativo in questo ambito, dopo diversi anni di impegno nel settore tessile, e sono lieto che il mio lavoro sia stato ripagato. Lo dico sempr, ai miei 5 figli, alcuni dei quali già partecipi all’attività», confida Pallotta, «che l’amore e la passione per il lavoro portano sempre a risultati. Mi rammarico quando non riesco a vincere, perché mi piace raggiungere risultati in tutto ciò che faccio».
Il vincitore del Porchetta Contest è il vignettista giuliese Vladimiro Di Stefano (Diste) con la vignetta dal titolo "Una porchetta è per sempre", che ricalca la famosa pubblicità dei diamanti. Nella 5 giorni di sagra, migliaia di persone hanno invaso Campli, gustando la porchetta nei diversi stand. Grande affluenza è stata registrata anche alla Scala santa e negli altri luoghi di interesse. E domenica 180 ciclisti hanno percorso il lungofiume camplese in mountain bike fino ai paesi del Parco Gran Sasso Laga. (s.m.)
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