È polemica sui vaccini tra i medici di famiglia e la Asl
PESCARA. «La Asl non ci dà i vaccini per i malati a casa e troppo pochi quelli da utilizzare i centri» è la protesta dei medici di base che si dividono tra gli studi, i centri vaccinali e le visite a...
PESCARA. «La Asl non ci dà i vaccini per i malati a casa e troppo pochi quelli da utilizzare i centri» è la protesta dei medici di base che si dividono tra gli studi, i centri vaccinali e le visite a domicilio.
Ma la Asl replica: «I vaccini per i medici di base ci sono». Tant’è che «da oggi»(ieri), spiegano dall’azienda sanitaria, «abbiamo messo a loro disposizione 500 prime dosi Pfizer, 950 dosi di Johnson&Johnson e 1.000 seconde dosi di Moderna che possono ritirare quando vogliono al Servizio di Igiene», della Asl in via Paolini, «sono per le persone allettate a casa. Inoltre, ogni giorno, dal lunedì al sabato, i medici di famiglia hanno 100 vaccini a disposizione da distribuire agli utenti del Palafiere per un totale di 600 a settimana».
Sono 230 i professionisti della medicina generale impegnati, a turno, nei centri vaccinali del territorio. Per ogni dose percepiscono un compenso di circa 9 euro lordi. E c’è chi, snervato dalle lunghe attese tra una fornitura e l’altra, lancia la provocazione. «Sono pronto», afferma il dottor Elio Bajocco, «a vaccinare gratuitamente la popolazione, purché le dosi ci vengano distribuite nei tempi e celermente. Quello che vogliamo è solo il bene dei nostri pazienti».(c.co.)

